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Il fatto di Enzo Magistà, perché il Bari non rimane ai baresi?

Il fatto di Enzo Magistà, perché il Bari non rimane ai baresi?

Il sindaco di Bari, Leccese, ha chiesto un incontro ai De Laurentiis per avere risposte sul futuro del calcio barese. È un doveroso passaggio, il minimo che il primo cittadino poteva fare per condividere rabbia e delusione della tifoseria e dell’intera città. Tuttavia, quand’anche dovesse esserci, l’esito del confronto è più che scontato.

I De Laurentiis hanno davanti a loro altre due stagioni sportive per gestire il Bari come spogliatoio del Napoli. La possibilità della multiproprietà scadrà nel 2028. Quindi, per altre due stagioni, il Bari non potrà aspirare alla serie A. Auguriamoci solo che nella stagione 27-28 torni almeno in serie B.

Il Bari, i De Laurentiis, non lo venderanno prima, soprattutto perché non hanno compratori disposti a pagare quanto chiedono. Fra due anni saranno costretti a farlo, e dovendo scendere a più miti pretese, lo venderanno. E allora, caro sindaco, oltre che incontrare doverosamente la Ssc Bari per avere notizie sul futuro, perché non inizia a pensare seriamente al futuro? C’è il rischio che il Bari finisca in mani identiche, se non peggiori. Perchè non lo facciamo rimanere a Bari?

Ci sono imprenditori baresi che gestiscono società che il Bari incontrerà nel prossimo campionato di C, il Monopoli, l’Altamura. Perchè non si ragiona con loro? Se si inizia a lavorare da oggi, fra due anni è probabile che una soluzione si possa trovare. Un Matarrese non tornerà più.