Potrà avere anche la Puglia una legge sul fine vita? È un ritornello che si ripropone da anni, ma che non trova ancora una risposta certa. Ci sono ancora molte indecisioni, sia a sinistra, ma soprattutto a destra, e per questo si fanno solo tentativi a vuoto. Ma l’approvazione di una legge su questo argomento da parte della Regione Veneto, centrodestra, potrebbe sbloccare l’empasse pugliese.
Finora, infatti, erano solo tre le Regioni ad aver legiferato sul fine vita, Toscana, Emilia-Romagna e Sardegna, tutte di centrosinistra. Ora che qualcosa si è mosso a destra, potrebbe esserci un risveglio anche da noi. E infatti, il consigliere regionale Cera, leghista, ha preannunciato una sua iniziativa legislativa.
Stessa cosa starebbe per fare la parte opposta, dando mandato alla Commissione Sanità, di avviare un percorso che porti un provvedimento legislativo in Aula al più presto.
Insomma, la strada, che finora era in salita, sembra spianarsi. Tuttavia, il confronto politico non sarà facile. Bisogna ancora superare problemi di natura etica, gli stessi che hanno portato alla bocciatura per ben due volte di iniziative identiche.
Ma la Puglia non può restare in retroguardia in questa che è una iniziativa di civiltà. Si trovi l’equilibrio tecnico lasciando da parte le questioni ideologiche. Se non si scherza con la vita, figuriamoci con la morte.
