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Il fatto di Enzo Magistà, l’amore non ricambiato tra la Puglia e i binari

Il fatto di Enzo Magistà, l’amore non ricambiato tra la Puglia e i binari

La Puglia ama i binari, i binari un po’ meno la Puglia. Ma questo amore tormentato continua. Il Governo ha nominato Gianpiero Strisciuglio, ingegnere barese che da 24 anni lavora nelle ferrovie, alla guida della capogruppo Ferrovie dello Stato.

Una promozione più che meritata, consona e coerente. Sono tanti gli uomini e le aziende pugliesi che hanno un ruolo nel trasporto ferroviario sia a livello nazionale che locale.

Matteo Calmussi, rutiglianese, dirige la Gestione Stazioni, che governa tutte le stazioni italiane. Nicola Zaccheo è a capo dell’Autorità di regolamentazione dei trasporti. È pugliese l’azienda che governa i controlli elettronici sui binari, la Mermec di Vito Pertosa, cui si affianca per la parte elettrica ed elettronica la Esim di Mimmo Santoro. È pugliese una delle più importanti aziende di trasporti merci su ferro, la Gts dei Muciaccia.

E potremmo continuare. La Puglia è la sola regione italiana ad avere, oltre a quelle dello Stato, anche quattro ferrovie locali: Fse, Fal, Ferrotramviaria e Fergargano. A fronte di tutto questo, però, la Puglia resta una regione ancora isolata sul piano ferroviario, con l’Av che per arrivare a Taranto ha bisogno di soldi regionali e la Bari-Napoli che forse sarà completata nel 2029. Per non parlare dell’Av Adriatica.

Tante iniziative, tanti cervelli, non fanno altrettanti binari. Ma non si finisce mai di sperare…