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Sigarette di contrabbando dai depositi nei vicoli di Napoli alla Capitanata: 8 misure cautelari – VIDEO

Quattro persone residenti a Napoli sono finite agli arresti domiciliari e per altre quattro – tre cerignolani e un foggiano – è scattato l’obbligo di dimora nell’ambito di un’operazione contro il contrabbando di sigarette.

I provvedimenti cautelari, emessi dal gip del Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura della Repubblica, sono stati eseguiti dai finanzieri del capoluogo dauno.

Le indagini, spiega la Guardia di finanza, sono partite «da un monitoraggio mirato delle direttrici illegali che collegano la provincia di Foggia alla Campania» e avrebbero consentito di individuare «specifici nodi logistici nel territorio napoletano, utilizzati come depositi di stoccaggio delle sigarette destinate alla successiva vendita illecita nella Capitanata».

Dagli approfondimenti sarebbe poi emersa una «proiezione operativa ben più ampia rispetto ai primi accertamenti», dicono ancora i finanzieri, evidenziando che gli sviluppi investigativi avrebbero «permesso di individuare e monitorare alcuni soggetti operanti» a Foggia «e nella zona di Cerignola, dediti alla gestione logistica e al successivo smistamento delle sigarette sul territorio della Capitanata».

Risalendo la catena di distribuzione e varcando i confini regionali, sono stati così identificati i presunti fornitori della merce illegale.

Gli accertamenti si sono focalizzati, in particolare, su Napoli, consentendo agli investigatori di far luce sui canali di approvvigionamento e di individuare tre depositi clandestini di tabacchi lavorati, localizzati nelle zone centrali della città, tra i vicoli del Borgo Sant’Antonio Abate e la popolare area di piazza Mercato.