Sono tutte pugliesi le sei persone che avrebbero fatto parte di un commando criminale specializzato negli assalti esplosivi ai bancomat. I carabinieri di Alba Adriatica, in provincia di Teramo, hanno arrestato i sei – residenti a San Severo, Cerignola e Trinitapoli – in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Teramo, su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Gli arrestati sono accusati di concorso in tentato furto aggravato, ricettazione, porto illegale in luogo pubblico di materiale esplodente.
L’indagine, condotta dai carabinieri di Alba Adriatica e di Martinsicuro, ha fatto luce su due tentativi di furto messi a segno lo scorso 25 marzo nella provincia di Teramo: il primo ai danni dello sportello Atm della banca BdM a Colonnella, il secondo all’Ufficio postale di Martinsicuro.
Gli investigatori hanno ricostruito la composizione della banda, gli obiettivi e il modus operandi. Il gruppo criminale agiva con il metodo della “marmotta” (congegno metallico contenente polvere pirica che viene inserito nella fessura del bancomat per farlo saltare in aria). I colpi pianificati nel Teramano erano tuttavia falliti grazie a una chiamata al 112, che aveva permesso l’intervento di una pattuglia e la conseguente fuga dei malviventi.
Le successive indagini hanno consentito di individuare tutti i membri del commando e i veicoli utilizzati, tra cui un’auto rubata in provincia di Ascoli Piceno, impiegata come mezzo “pulito” per fuggire dopo gli assalti.
Gli inquirenti hanno accertato che la banda aveva la disponibilità di numerosi congegni esplosivi artigianali ad alto potenziale, giudicati dagli esperti potenzialmente micidiali. I sei arrestati sono stati trasferiti in carcere in attesa degli interrogatori di garanzia.
