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Obbligata a fare le pulizie nel supermercato: cassiera vince la causa a Foggia per demansionamento

La lavoratrice ha dimostrato in aula che le mansioni di pulizia della struttura esulavano completamente dai doveri previsti dal suo inquadramento professionale

Obbligata a fare le pulizie nel supermercato: cassiera vince la causa a Foggia per demansionamento

Costretta a pulire i locali del supermercato per anni, nonostante il suo inquadramento contrattuale prevedesse esclusivamente mansioni di cassiera e addetta alle vendite. Una giovane lavoratrice di Foggia, dipendente da circa dieci anni di un punto vendita a marchio Eurospin, ha ottenuto una storica vittoria giudiziaria davanti al Tribunale del Lavoro del capoluogo dauno.

La giudice Azzurra De Salvia ha accolto integralmente il ricorso presentato dalla dipendente, assistita dall’avvocato Andrea Dibitonto e sostenuta attivamente dalla Filcams Cgil di Foggia.

La battaglia contrattuale

La lavoratrice ha dimostrato in aula che le mansioni di pulizia della struttura esulavano completamente dai doveri previsti dal suo inquadramento professionale (inizialmente al quinto livello contrattuale e successivamente promosso al quarto). Come addetta alle vendite abilitata anche alle operazioni di cassa, l’igiene dei locali non rientrava tra le sue competenze.

La situazione, trascinatasi per anni, era diventata insostenibile circa due anni fa, quando la donna ha deciso di dire basta e di rivolgersi al sindacato. Davanti al suo rifiuto di impugnare scopa e straccio, l’azienda aveva persino risposto infliggendole formali richiami disciplinari. Una condotta che la sentenza del Tribunale ha ora censurato, riconoscendo ufficialmente un vero e proprio demansionamento di fatto.

La pronuncia del Tribunale di Foggia promette di fare giurisprudenza nel settore della grande distribuzione organizzata. Soddisfazione è stata espressa da Angela Villani, segretaria generale della Filcams Cgil di Foggia, che ha sollevato il velo su una prassi tutt’altro che isolata:

«Questa è a tutti gli effetti una causa pilota. Come emerso chiaramente dalle testimonianze raccolte durante il dibattimento, imporre le pulizie a chi è assunto per stare in cassa o tra gli scaffali è una pratica diffusa all’interno del gruppo che coinvolge moltissimi dipendenti. Purtroppo, nel nostro settore le aziende fanno spesso leva sul bisogno di lavorare e di portare a casa uno stipendio, specialmente al Sud, per aggirare i contratti collettivi. Questa sentenza dimostra che i lavoratori devono conoscere i propri diritti e denunciare con fiducia le violazioni al sindacato, che resta un baluardo fondamentale a difesa dei diritti individuali».