C’è anche una mamma che stringe a sé il figlio piccolo tra le decine di corpi sepolti trovati in un cimitero medievale (risalente al XII-XIII secolo) emerso a Siponto, a pochi chilometri da Manfredonia, dove da tre settimane è in corso una campagna di scavi delle équipe di archeologi delle Università di Bari e Foggia.
A dare notizia di questo particolare rinvenimento è stato l’ArcheoSipontum attraverso una nota sui profili social.
Durante gli scavi, spiega all’ANSA l’archeologo Giuliano Volpe, docente dell’Università di Bari, «una settimana fa circa, abbiamo trovato una struttura muraria di trenta metri e all’interno un vero e proprio cimitero con una trentina circa di soggetti che sembrano essere stati deposti lì tutti allineati. Tra questi – rivela -, quasi tutti adulti, tranne alcuni bambini, abbiamo notato questa donna di età compresa tra i 30 e i 40 anni che stringeva a sé con il braccio destro il figlio, presumibilmente di età tra i 4 e i 5 anni».
Volpe riferisce che verranno effettuati ora «esami approfonditi sulle ossa e antropologici per datare con precisione il rinvenimento e soprattutto per capire se si tratti di un bambino o di una bambina. Andremo avanti con gli scavi anche per verificare l’eventuale presenza di un edificio di culto. Al momento diverse sono le ipotesi al vaglio relativamente al ritrovamento», conclude.
A effettuare gli scavi a Siponto sono le due Università di Bari – con i docenti Volpe e Giovanni De Venuto – e l’Università di Foggia – con i docenti Maria Turchiano e Roberto Goffredo – a cui partecipano anche studenti delle rispettive università, oltre ad alcuni alunni del liceo Scacchi di Bari per attività di stage.
