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Foggia, imprenditore sotto scorta dona un immobile sottratto alla mafia: accoglierà i migranti

I terreni in questione facevano parte dei beni confiscati a un clan locale ed erano stati acquistati all’asta da Lazzaro D’Auria due anni fa

Foggia, imprenditore sotto scorta dona un immobile sottratto alla mafia: accoglierà i migranti

Un immobile sottratto alla mafia foggiana diventerà un centro di accoglienza per circa 80 migranti, trasformandosi in un presidio di legalità nel cuore del Foggiano.

L’iniziativa nasce dalla decisione dell’imprenditore agricolo Lazzaro D’Auria, 60 anni, di origini salernitane, che ha ceduto la struttura e il terreno circostante in comodato d’uso gratuito per dieci anni al Comune di Foggia.

Il bene si trova a Borgo Mezzanone, a una decina di chilometri dal capoluogo, un’area nota per la presenza di insediamenti informali e ghetti. L’amministrazione comunale ha candidato l’immobile al bando regionale “Puglia accogliente”, pensato per finanziare il superamento di queste sistemazioni precarie.

Come ha spiegato l’assessore alla Legalità del Comune di Foggia, Giulio De Santis, l’esito della richiesta di finanziamento è atteso entro la fine dell’anno, con la prospettiva di avviare i lavori di ristrutturazione all’inizio del nuovo anno.

I terreni in questione facevano parte dei beni confiscati a un clan mafioso locale ed erano stati acquistati all’asta da D’Auria due anni fa. Per l’imprenditore si tratta dell’ennesimo gesto di rottura contro la criminalità organizzata. D’Auria vive sotto scorta dall’agosto del 2017, dopo aver denunciato, nel gennaio dello stesso anno, le prime richieste estorsive subite. Negli anni ha affrontato minacce e attentati incendiari ai propri campi di grano, portando poi alla condanna dei responsabili.

«Andare controcorrente è l’atteggiamento migliore contro la criminalità organizzata che vuole dominare», ha dichiarato D’Auria all’ANSA, ribadendo la volontà di contribuire al progresso della provincia foggiana e di garantire condizioni di vita dignitose ai migranti del territorio.