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Casa Sollievo della Sofferenza, il dg Gumirato: «Il Vaticano non ci ha commissariati»

Giorni delicati per l’ospedale fondato da padre Pio settant’anni fa. La commissione voluta da Roma per fare chiarezza sui conti

Casa Sollievo della Sofferenza, il dg Gumirato: «Il Vaticano non ci ha commissariati»

L’istituzione di una nuova Commissione di indirizzo e vigilanza per la Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza ha acceso il dibattito sul futuro dell’ospedale fondato da Padre Pio a San Giovanni Rotondo. Una decisione voluta direttamente dal Santo Padre che, nelle ultime ore, ha alimentato interrogativi e interpretazioni sulla situazione dell’Irccs pugliese.

A fare chiarezza è stato il direttore generale Gino Gumirato, che ha escluso con decisione l’ipotesi di un commissariamento, definendo l’iniziativa come un intervento di sostegno immediato e di rafforzamento della governance. «Non è un commissariamento, ma una Commissione di indirizzo e vigilanza», ha precisato Gumirato, sottolineando come strumenti analoghi siano già utilizzati in molti contesti istituzionali e aziendali per accompagnare realtà strategiche in momenti particolarmente delicati. L’obiettivo, secondo la direzione dell’ospedale, è garantire rapidità nelle decisioni e continuità operativa, evitando rallentamenti che potrebbero incidere sulla gestione di una struttura sanitaria complessa e di rilevanza nazionale.

Il contesto

La nuova fase si inserisce in un momento cruciale per la Fondazione. Entro il mese di giugno dovrà essere approvato il bilancio al 31 dicembre 2025, passaggio che coinciderà con la scadenza degli attuali incarichi di vertice. Sarà quindi necessario procedere alla nomina del nuovo Consiglio di amministrazione e del futuro direttore generale. Proprio in questo percorso la Commissione sarà chiamata a svolgere un ruolo di indirizzo e controllo, contribuendo a definire gli assetti futuri dell’ente.

L’ospedale

Casa Sollievo della Sofferenza rappresenta una delle realtà sanitarie più importanti del Mezzogiorno. Oltre a essere un punto di riferimento per migliaia di pazienti provenienti da tutta Italia, l’ospedale è riconosciuto come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, distinguendosi per l’attività clinica, chirurgica e di ricerca. Preservarne il valore significa tutelare un patrimonio costruito in decenni di lavoro e profondamente legato all’eredità spirituale di Padre Pio. Un altro elemento evidenziato da Gumirato riguarda la composizione della Commissione, che include esponenti di primo piano delle istituzioni economiche e patrimoniali della Santa Sede. Una presenza che viene interpretata come un segnale concreto di attenzione da parte del Vaticano verso il futuro della Fondazione e della sua missione sanitaria. Il nodo centrale resta ora comprendere come il nuovo organismo opererà nella pratica. La direzione dell’ospedale, tuttavia, insiste su un concetto: la finalità non è sostituire gli organi di governo, ma accompagnare una fase di transizione garantendo stabilità, efficienza e capacità decisionale. Una sfida che riguarda non solo l’amministrazione dell’ente, ma anche la continuità di un presidio di eccellenza che rappresenta uno dei simboli più riconoscibili della sanità italiana e dell’opera di Padre Pio.