Home » Foggia » Bufera al Comune di Foggia, esposto contro il capo di Gabinetto: acquisti personali pagati dall’Ente

Bufera al Comune di Foggia, esposto contro il capo di Gabinetto: acquisti personali pagati dall’Ente

Giuseppe Marchitelli finisce nel mirino: nell’elenco dei beni “sospetti” ci sarebbero anche un IPhone, un’aspirapolvere e persino una Playstation

Bufera al Comune di Foggia, esposto contro il capo di Gabinetto: acquisti personali pagati dall’Ente
Il Comune di Foggia (foto di repertorio)

Terremoto a Palazzo di Città per un presunto caso di peculato che coinvolgerebbe il capo di gabinetto della sindaca Maria Aida Episcopo, il dirigente Giuseppe Marchitelli. La sindaca frena ogni possibile conseguenza e invita ad accertare i fatti, ribadendo il proprio garantismo. «Non faccio processi anticipati, non ho il pubblico ludibrio nella mia agenda. La mia intransigenza politica, etica e morale è nota a tutti. Guardiamo i fatti», ha rimarcato ieri a chi le chiedeva di commentare la notizia.

La contestazione riguarderebbe l’acquisto di beni high-tech con soldi dell’Ente e sarebbe emersa da un esposto anonimo nei confronti di Marchitelli. Nel Palazzo si rumoreggia anche sull’ipotesi di una vendetta privata nei confronti del dirigente, che ha gestito il faldone dei concorsi ed è inviso a una parte dell’ambiente politico e amministrativo.

Le accuse

L’esposto sarebbe giunto in forma anonima ma molto circostanziata, corredato da fotografie e documenti. Un avvocato foggiano avrebbe trasmesso la segnalazione alla procura, che dovrà verificarne la fondatezza. Si accusa Marchitelli di aver acquistato cinque notebook con determina del 18 dicembre 2025, al prezzo unitario di 1.225 euro. Uno sarebbe stato successivamente trovato in uso a una persona diversa dal dirigente e il cui codice coinciderebbe con quello riportato nella fattura.

Nell’elenco compaiono anche un iPhone, un Apple Watch, un iMac, un tablet, una PlayStation 5, un robot aspirapolvere Dyson e altri apparecchi domestici. Secondo la segnalazione, si tratterebbe di beni acquistati con risorse dell’ente e destinati a uso personale. La procura dovrà stabilire se gli acquisti siano riconducibili alle esigenze dell’Ente oppure se, come sostenuto nell’esposto, siano stati destinati a finalità estranee all’attività istituzionale. Al momento si tratta di contestazioni contenute nella segnalazione e non di fatti accertati. La vicenda resta nella fase degli accertamenti.