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Fuori porta – Castellana, il viaggio inizia nel profondo e continua nel borgo

Fuori porta – Castellana, il viaggio inizia nel profondo e continua nel borgo
La Grave è profonda circa 60 metri (Foto Proietto)

Ci sono luoghi in cui il viaggio comincia quando si arriva. A Castellana Grotte, invece, quando si scende. Nel cuore della Murgia Barese, questo paese porta nel suo nome il motivo che l’ha reso celebre in tutto il mondo: le Grotte, appunto. Vi si accede attraverso una scalinata, e subito, pelle d’oca. Non solo per lo spettacolo della Grave, 60 metri circa di profondità con un una grande apertura circolare verso il mondo esterno, ma anche per i 16,5 gradi costanti, a prescindere che fuori ci sia una giornata torrida estiva o una umida e ventosa invernale.

Dal busto in bronzo dello speleologo Franco Anelli, che nel 1938 iniziò l’esplorazione sistematica delle Grotte, si snoda un percorso nella roccia, tra stalattiti, stalagmiti e grandi ambienti sotterranei modellati dall’acqua nel corso di milioni di anni. La visita guidata completa si sviluppa per circa tre chilometri e arriva fino alla spettacolare Grotta Bianca, con le sue candide concrezioni. Non soltanto meraviglia geologica: le Grotte di Castellana sono anche teatro sotterraneo, dove la roccia diventa parte dello spettacolo. Nei mesi di ottobre e novembre la Grave torna a trasformarsi in un palcoscenico con Hell in the Cave, spettacolo immersivo ispirato all’Inferno di Dante, dove danza, teatro, musica, voci e luci si fondono con la scenografia naturale.

Una volta tornati in superficie, vale la pena fermarsi a visitare anche il centro storico di Castellana, i suoi vicoli, le piazze, le chiese. Particolarmente rappresentativi di una Puglia autentica, sono largo San Leone Magno, dove si affaccia la Chiesa Madre dedicata al patrono, ma anche la chiesa di Santa Maria del Suffragio (conosciuta dai castellanesi come chiesa del Purgatorio), ed il Santuario di Santa Maria della Vetrana, sul Sacro Colle, luogo particolarmente caro alla devozione della comunità locale.

Per chi voglia ulteriormente approfondire il rapporto fra Castellana e il suo sottosuolo, c’è anche il Museo speleologico Franco Anelli, che nei giorni scorsi ha ospitato PhilosophArs, festival dedicato alla filosofia e alle arti umane, giunto alla sua ottava edizione, dedicata quest’anno al tema «Diritti e Rovescio».

Ieri e oggi, invece, degustazioni, prodotti della tradizione, mostre pomologiche, laboratori, incontri e visite guidate tra piazza Nicola e Costa e corso Italia per la «Festa d’Autunno». L’occasione giusta per conoscere un altro volto del territorio: quello agricolo, fatto di varietà locali, stagionalità e saperi antichi.

Per una pausa informale, c’è Loft76. Cucina contemporanea e informale, con una particolare attenzione a burger gourmet, da gustare ai tavoli sotto gli alberi di piazza Caduti Castellanesi, oppure nell’interno arredato con un gusto metropolitan, tra vinili e biciclette d’epoca.

Castellana Grotte, dunque, non è solo le sue celebri cavità. Il paese continua a raccontarsi anche quando si risale in superficie.