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Migliaia di studenti in piazza per il ‘No Meloni Day’: la mappa delle proteste in tutta Italia

Dure contestazioni da Roma a Torino fino a Bari contro le riforme della scuola, il carovita e le spese militari

Migliaia di studenti in piazza per il ‘No Meloni Day’: la mappa delle proteste in tutta Italia
(Foto Ansa)

Una vasta mobilitazione studentesca ha attraversato oggi le principali città italiane nell’ambito del No Meloni Day. I manifestanti sono scesi in strada per denunciare le precarie condizioni dell’edilizia scolastica, i tagli all’istruzione pubblica, il caro affitti e i costi dei trasporti e dei libri. Nel mirino dei cortei ci sono in particolare le politiche del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, il cosiddetto “Ddl razzismo” con il tetto agli studenti stranieri nelle classi e il divieto di burqa a scuola, oltre alle spese per il riarmo e la guerra.

Roma: maxicorteo verso il Ministero e allerta massima in città

Nella Capitale i promotori hanno registrato la partecipazione di oltre 20 mila persone. Il serpentone, partito da diversi punti di concentramento sul web, ha sfilato davanti al Colosseo con l’obiettivo di raggiungere la sede del Ministero dell’Istruzione in viale Trastevere. Durante la marcia sono stati scanditi cori antifascisti e slogan contro il governo, il Pd e la Cgil, lanciando l’appuntamento allo sciopero generale del 30 ottobre. La giornata a Roma vede la massima attenzione per la sicurezza data la concomitanza con la commemorazione dell’83esimo anniversario del rastrellamento del ghetto, il corteo pomeridiano di Fridays for Future da piazzale Ostiense e una passeggiata per la sicurezza a Tor Tre Teste.

Torino: volti coperti e immagini dei politici imbrattate di rosso

Dopo i giorni dedicati alle occupazioni negli istituti superiori, la protesta nel capoluogo piemontese si è spostata nelle strade con oltre 2.500 partecipanti in marcia da piazza XVIII Dicembre lungo via Cernaia. Alla partenza sono state stese a terra le fotografie della premier Giorgia Meloni, dei ministri Guido Crosetto e Giuseppe Valditara e della segretaria del Pd Elly Schlein, tutte imbrattate di vernice rossa insieme alla scritta “Leonardo”. La polizia ha identificato una quindicina di giovani che sfilavano a volto coperto in testa al corteo, in violazione delle prescrizioni della prefettura.

Milano: migliaia in marcia nel centro cittadino

Alcune migliaia di studenti hanno attraversato il centro di Milano per il corteo dal titolo “Nessuno è straniero”. La sfilata, partita da largo Cairoli, è transitata per piazza della Scala con direzione Porta Romana senza far registrare momenti di tensione. Tra le rivendicazioni principali figurano il no alla riforma scolastica del governo, la protesta contro il carovita e il ripudio del riarmo.

Bari: la mobilitazione di Osa contro la “scuola caserma”

A Bari le proteste arrivano dopo la mobilitazione di ieri condotta dagli universitari dell’Udu, scesi in strada contro il caro affitti e contro la sensazione di essere una “generazione all’asta”. Questa mattina la protesta è passata agli studenti delle scuole superiori: circa 300 ragazzi guidati dal collettivo Osa sono partiti alle 9 da piazza Umberto per chiedere una nuova scuola pubblica. Tra i motivi principali della protesta vi sono le condizioni precarie degli istituti scolastici, l’insufficienza dei fondi destinati all’istruzione e la carenza di prospettive per chi esce dagli istituti tecnici e professionali. Il collettivo ha attaccato duramente il ministro Giuseppe Valditara, denunciando una trasformazione del sistema educativo in una “scuola caserma” che reprime chi esprime dissenso.

Osa ha inoltre espresso la propria contrarietà al recente “Ddl razzismo” su tetti a studenti stranieri e divieto di burqa, richiamando le proteste per la casa in Spagna, le mobilitazioni francesi e le occupazioni di Roma e Torino con l’intenzione di portare tutta la rabbia in piazza. Nel Foggiano, inoltre, gli studenti hanno scelto di unirsi alla protesta degli agricoltori, al loro fianco negli stessi presidi.

Firenze: oltre 2 mila studenti da 15 istituti superiori

In piazza San Marco a Firenze si sono radunati più di 2.000 ragazzi provenienti da almeno 15 scuole superiori. Tra bandiere della Palestina, cori contro la presidente del Consiglio e slogan antifascisti, i manifestanti hanno srotolato striscioni con le scritte “Qui nessuno è straniero” e “Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente”. Gli studenti hanno denunciato la fatiscenta degli edifici, la precarietà dei docenti e le politiche discriminatorie verso gli alunni stranieri.

Cagliari: corteo fino al Palazzo del Consiglio regionale

Circa 600 giovani si sono dati appuntamento in piazza Garibaldi a Cagliari per poi raggiungere la sede del Consiglio regionale in via Roma sotto lo slogan “Soldi alla scuola, non alla guerra”. Apripista del corteo un’enorme bandiera dei Quattro Mori. Durante la marcia si sono intonati cori contro il carovita e la precarizzazione del sistema scolastico. In piazza Costituzione alcuni petardi hanno provocato una breve sosta, ma i partecipanti hanno subito allontanato i responsabili per mantenere pacifica la manifestazione.

Genova: presidio contro i costi di studio e per il clima

Nel capoluogo ligure, dopo le occupazioni dei licei Gobetti, Calvino e Lanfranconi, il movimento Osa ha promosso un presidio in piazza De Ferrari. Gli studenti hanno contestato le cattive condizioni dell’edilizia scolastica, il rincaro dei trasporti e dei libri di testo e la gestione dei fondi pubblici destinate alle armi. Nel tardo pomeriggio è previsto un ulteriore presidio di Fridays for Future davanti alla Prefettura in largo Eros Lanfranco.

Veneto: manifestazioni diffuse da Treviso a Vicenza

I cortei hanno interessato diverse province venete, tra cui Padova, Mestre e Treviso. A Treviso, come testimoniato dai video della rete dei centri sociali del Nordest, alcuni studenti del liceo “Canova” hanno scavalcato le recinzioni dell’istituto per unirsi alla sfilata dopo che le uscite della scuola erano state chiuse a chiave. A Vicenza circa 500 studenti (oltre un migliaio secondo i promotori) sono partiti dalla stazione mandando in tilt il traffico cittadino lungo corso Palladio per poi concludere la marcia in piazza Matteotti. Nuove manifestazioni sono previste nel pomeriggio a Belluno.