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Esplosione in un B&B a Mileto, grave una famiglia di turisti: la bimba trasferita a Bari

La deflagrazione si è verificata nell’alloggio occupato dai tre sloveni, che, secondo una prima ricostruzione, si stava apprestando a cenare

Esplosione in un B&B a Mileto, grave una famiglia di turisti: la bimba trasferita a Bari

È stata trasferita nel centro grandi ustionati del Policlinico di Bari la bambina di 10 anni che è rimasta coinvolta insieme ai genitori nell’esplosione avvenuta, tra le 20:30 e le 20:40 di ieri sera, all’interno di un bed&breakfast di Mileto, in provincia di Vibo Valentia.

Il padre della piccola è stato trasferito a Palermo, mentre la madre si trova a Catania. Tutti e tre hanno riportato ustioni di secondo e terzo grado diffuse su oltre il 30% della superficie corporea. I pazienti, intubati, sono stati trasferiti con prognosi riservata.

Una complessa macchina dei soccorsi si è messa in moto subito dopo la deflagrazione. Il 118 aveva inviato sul posto tre ambulanze, che hanno prestato le prime cure ai feriti e li hanno successivamente trasportati dal pronto soccorso di Vibo Valentia all’aeroporto di Lamezia Terme. Qui erano stati predisposti tre diversi voli per consentire il trasferimento nei centri specializzati.

A coordinare le operazioni è stato il direttore del pronto soccorso di Vibo Valentia, Enzo Natale. Per organizzare uno dei trasferimenti è stato coinvolto anche il viceprefetto Antonio Crisafulli, che ha attivato il Ministero della Difesa ottenendo la disponibilità di un velivolo dell’Aeronautica militare. Gli altri due voli sono stati messi a disposizione rispettivamente dal 118 della Calabria e dal 118 della Sicilia.

L’esplosione si è verificata nell’alloggio occupato dalla famiglia slovena, che, secondo una prima ricostruzione, si stava apprestando a cenare.

Saranno ora gli accertamenti a stabilire l’origine della deflagrazione. Dopo l’esplosione si è sviluppato un incendio, subito domato dai vigili del fuoco.

La deflagrazione ha provocato danni al solaio dei locali interessati, con il distacco delle pignatte (cioè i blocchi laterizi di alleggerimento) e il crollo di una parete in cartongesso. Sul posto sono intervenute due squadre dalla sede centrale dei vigili del fuoco di Vibo Valentia, una squadra del distaccamento di Ricadi, il funzionario di servizio e un’autobotte.

Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, che ha incaricato carabinieri e vigili del fuoco di ricostruire la dinamica dell’accaduto e accertare le cause dell’esplosione.

L’intera struttura ricettiva è stata posta sotto sequestro per consentire agli investigatori di effettuare gli accertamenti tecnici senza alterare lo stato dei luoghi. Particolare attenzione sarà rivolta alla bombola di gas, all’impianto e alle condizioni di sicurezza dell’alloggio. Nel frattempo, resta massima l’attenzione sulle condizioni della bambina e dei suoi genitori, tutti ricoverati in tre diversi centri specializzati e in prognosi riservata.