Brindisi può tornare protagonista dello sviluppo industriale, trasformando la transizione energetica in crescita, investimenti e occupazione.
Lo afferma il segretario regionale e deputato di Forza Italia, Mauro D’Attis, ricordando il lavoro svolto con il collega Alessandro Battilocchio, con cui dal 2022 ha promosso norme specifiche per accompagnare la riconversione dei territori interessati dal superamento del carbone.
I dati Invitalia di settembre 2026 registrano a Brindisi 57 manifestazioni di interesse per un valore di 26,8 miliardi di euro: proposte che dovranno tradursi in investimenti effettivi, ma che mostrano il potenziale del territorio.
Alla ZES si aggiunge ora il nuovo Distretto di accelerazione industriale per Brindisi e Taranto, approvato dal Governo, che punta a semplificare le procedure e a sostenere nuovi insediamenti e tecnologie a zero emissioni. «L’obiettivo non è sostituire un modello energetico con un altro, ma rafforzare un sistema industriale diversificato, competitivo e capace di creare lavoro», sottolinea D’Attis, ringraziando il Governo per l’attenzione verso questi territori.
