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Fasano, 25 pazienti con sclerosi sistemica senza cure da due settimane: «A rischio la salute»

Neppure l’intervento degli uffici regionali risolve la questione delle terapie. La denuncia di Amati che chiede l’intervento del prefetto

Fasano, 25 pazienti con sclerosi sistemica senza cure da due settimane: «A rischio la salute»
Un’infermiera somministra terapia infusionale

Una denuncia dettagliata e clamorosa arriva dall’ex consigliere regionale Fabiano Amati e riguarda il disservizio, segnalato da diversi utenti, per le terapie infusionali per la sclerosi sistemica vengono somministrate principalmente in due sedi: Fasano, per circa 25 pazienti, e San Pietro Vernotico, per circa 200. Scrive Amati: «Venticinque persone affette da sclerosi sistemica, una malattia rara e complessa, sono da circa due settimane senza il servizio di terapia infusionale presso il Pta di Fasano».

La denuncia

L’ex consigliere regionale sottolinea di aver interessato della vicenda il prefetto «chiedendo un intervento urgente per ripristinare il servizio e impedire ulteriori interruzioni delle cure. Perché, mentre qualcuno sembra impegnato in incomprensibili contrasti professionali, ci sono persone malate che saltano trattamenti programmati, con possibili conseguenze cliniche rilevanti». Secondo Amati alla base del disservizio ci sarebbe «un clamoroso dispetto tra medici» che ha portato, lo scorso 3 ottobre, alla sospensione del servizio nella struttura di Fasano, perché il direttore sanitario, richiamando i requisiti della Dgr 589/2022 e la sicurezza dei pazienti, ha disposto il trasferimento delle prestazioni presso l’unità operativa di Reumatologia dell’Asl, dove però il primario della struttura ha comunicato «di non poter eseguire la disposizione, perché il servizio è già sovraccarico, con oltre 400 richieste di presa in carico pendenti e una richiesta di personale medico aggiuntivo rimasta senza risposta».

La mancata soluzione

Neppure l’intervento degli uffici regionali, sollecitati dall’assessore Pentassuglia, l’Asl pur disponendo la ripresa del servizio, «richiamando la necessità di garantire la sicurezza dei trattamenti presso il Pta di Fasano», i 25 pazienti in cura a Fasano non hanno ancora ripreso le terapie infusionali per la sclerosi sistemica. Da qui l’interrogativo di Amati: chi ha deciso che questi 25 pazienti debbano continuare ad aspettare? E in nome di quale disposizione, visto che persino la Direzione sanitaria ha successivamente riconosciuto la necessità di operare in deroga?