Un noto avvocato di Fasano, titolare di uno studio legale, in cinque anni non avrebbe dichiarato redditi per oltre 500mila euro.
Ad accertarlo sono stati i finanzieri della locale compagnia nell’ambito di un’articolata verifica fiscale che ha portato alla contestazioni di sanzioni e imposte dovute per oltre 400mila euro.
A dare il via alle indagini, spiega la Guardia di finanza in una nota, è stato il «forte contrasto tra la posizione fiscale dichiarata dal contribuente, che beneficiava tra l’altro del regime forfettario, e la capacità contributiva testimoniata dal tenore di vita del professionista e dalla rilevante operatività dello studio».
Nel corso delle verifiche, dunque, sarebbero emerse «frequenti prestazioni legali espletate in favore di clienti, anche relative a procedimenti protrattisi sino al giudizio di Cassazione, per le quali non risultava emessa nemmeno una fattura o risultavano pagamenti per importi assolutamente non coerenti con il mercato».
Per ricostruire la posizione fiscale dell’avvocato, i finanzieri hanno analizzato centinaia di fascicoli presenti nel suo studio legale, mettendo in relazione le informazioni acquisite con la documentazione relativa alle pratiche professionali, alle iscrizioni a ruolo, alle pratiche e alle udienze risultanti dagli atti giudiziari e la relativa corrispondenza temporale con i compensi che avrebbero dovuto essere dichiarati.
