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Caro carburante, incontro tra autotrasportatori e prefetto a Brindisi: «La mobilitazione andrà avanti»

Caro carburante, incontro tra autotrasportatori e prefetto a Brindisi: «La mobilitazione andrà avanti»
Autotrasportatori in sciopero a Brindisi

Gli scaffali dei supermercati rischiano di rimanere vuoti se il caro-carburante continuerà a strozzare il settore dell’autotrasporto. È l’allarme lanciato a Brindisi a margine dell’incontro svoltosi in Prefettura tra il prefetto Guido Aprea e una delegazione di lavoratori in protesta.

I camionisti sono determinati a proseguire la mobilitazione se non arriveranno risposte mentre il prefetto si è impegnato a trasferire al Governo le istanze più urgenti della categoria.

«Stiamo pensando di continuare la mobilitazione. Il nostro disagio si sta ripercuotendo inevitabilmente su tutta l’economia, sulle famiglie e sugli utenti», ha dichiarato l’imprenditrice Cinzia Turco, titolare della Gfm Trasporti. Secondo Turco, la protesta potrebbe spostarsi dalle strade ai piazzali privati, con un blocco totale dei mezzi: «I camion tutti fermi e nessuno parte: tanto comunque ci costa più farli partire che tenerli fermi a casa. Lo Stato deve vedere che se si ferma il trasporto si ferma il mondo».

Oltre al rincaro del gasolio, i lavoratori hanno presentato al rappresentante del Governo locale richieste precise d’intervento burocratico ed economico: una validità prolungata del Durc e lo snellimento delle procedure per il recupero dei crediti derivanti dalle accise.

Da parte sua, il prefetto Guido Aprea ha espresso apprezzamento per la condotta dei manifestanti e garantito la massima attenzione: «Si tratta di una protesta civile. Mi sono state rappresentate le gravi problematiche collegate al problema di fondo del gasolio, a cui si collegano altre questioni tecniche sulle quali proveremo a rappresentare la questione a livello romano». Aprea ha inoltre assicurato un incremento dei controlli a livello provinciale, sottolineando la volontà delle istituzioni di rimanere vicine ai lavoratori.