La Procura della Repubblica di Brindisi ha aperto un’inchiesta per fare luce sul decesso di Ivan Ricciardi, un uomo di 47 anni originario di Squinzano (Lecce), morto lunedì scorso all’ospedale “Perrino”. Il pubblico ministero di turno ha disposto il sequestro della salma, bloccato i funerali già programmati e ordinato l’immediata acquisizione dell’intera cartella clinica della vittima.
L’azione della magistratura è scattata in seguito alla formale denuncia presentata alla Polizia dal figlio del 47enne, assistito dall’avvocato Rita Ciccarese. Secondo la ricostruzione dei familiari, Ricciardi soffriva da quasi un anno di lancinanti dolori alla schiena che lo avevano costretto a letto per mesi, costringendolo ad assumere potenti farmaci oppioidi.
Nonostante le ripetute visite ed esami effettuati nei mesi scorsi sia all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce sia al “Perrino” di Brindisi, i medici non sarebbero mai riusciti a individuare la reale causa del malessere. La tragica verità è emersa solo il 24 maggio, quando all’uomo è stato diagnosticato un tumore ai polmoni in stadio ormai avanzato; appena ventiquattro ore dopo, il drammatico epilogo. Nei prossimi giorni il magistrato affiderà l’incarico per l’autopsia, che dovrà accertare eventuali responsabilità per omicidio colposo o ritardi diagnostici.
