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Travolse e uccise prof a Bisceglie: arrestato il pirata della strada, era positivo alla cocaina

I carabinieri hanno arrestato un uomo di 48 anni, rintracciato nella propria abitazione al termine di serrate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani

Travolse e uccise prof a Bisceglie: arrestato il pirata della strada, era positivo alla cocaina

Guidava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti l’automobilista pirata che nella serata di ieri ha investito e ucciso Felicia Antonino, la docente in pensione di 79 anni travolta lungo la strada provinciale 34, alle porte di Bisceglie. I carabinieri hanno arrestato un uomo di 48 anni, rintracciato nella propria abitazione al termine di serrate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani ed eseguite in tempi record.

Nei confronti del 48enne il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani ha disposto l’applicazione di una misura cautelare con le accuse di omicidio stradale aggravato dallo stato di alterazione psico-fisica dovuto all’assunzione di cocaina e omissione di soccorso.

Secondo quanto meticolosamente ricostruito dai militari dell’Arma, la vittima stava raggiungendo a piedi l’ingresso di una villetta situata in zona Santa Croce quando è stata colpita in pieno dal Suv condotto dall’indagato. L’impatto, violentissimo, non ha lasciato scampo all’anziana insegnante: all’arrivo dei sanitari del 118 ogni tentativo di rianimazione si era rivelato vano. L’automobilista, anziché fermarsi a prestare aiuto, si era dato alla fuga a fari spenti sperando di far perdere le proprie tracce.

La svolta investigativa è arrivata nel giro di poche ore grazie ai rilievi sul luogo dell’impatto e alla visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. I carabinieri sono riusciti a individuare e porre sotto sequestro il Suv, che presentava compatibili e visibili segni di danneggiamento sulla carrozzeria, risalendo all’identità del proprietario. Raggiunto presso il proprio domicilio, il 48enne è stato condotto in caserma per le formalità di rito e per l’esecuzione del provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.