Si sono costituiti i due uomini ritenuti responsabili del violento pestaggio ai danni di Davide Bruno, 55 anni, gestore della discoteca Aphelion di Trani. Il tragico episodio si è consumato all’alba dell’8 novembre, intorno alle 5.30, all’esterno di un bar in piazza della Repubblica, dove il titolare è stato accerchiato e colpito duramente con ferocia, riportando gravi lesioni soprattutto al volto. Soccorso d’urgenza e trasportato in codice rosso all’ospedale Bonomo di Andria, Bruno si trova attualmente ricoverato nel reparto di terapia intensiva con prognosi riservata, pur non risultando fortunatamente in imminente pericolo di vita.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, sono scattate immediatamente: i carabinieri hanno analizzato minuziosamente i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona e raccolto testimonianze fondamentali. Il quadro investigativo punta sulla pista della ritorsione personale: l’aggressione potrebbe essere legata alla recente interruzione di un servizio professionale che i due aggressori svolgevano per conto del locale. L’episodio riaccende improvvisamente i riflettori sulla sicurezza della movida tranese. La discoteca Aphelion era già assurta alle cronache nel 2024 per un brutale scontro a fuoco in cui una ragazza rimase ferita da un proiettile vagante. Il nuovo drammatico fatto di sangue riapre così il dibattito sulla tutela della sicurezza pubblica legata ai locali d’intrattenimento.
