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La 25esima edizione dei Dialoghi di Trani, “Complessità” è la chiave del presente

La rassegna si terrà dall’11 al 26 settembre, poi proseguirà l’8 ottobre ad Atene e il 10 ottobre alla Fiera del Libro di Francoforte

La 25esima edizione dei Dialoghi di Trani, “Complessità” è la chiave del presente

A venticinque anni dalla prima edizione, i Dialoghi di Trani scelgono la «Complessità» come parola guida per tornare a interrogare il presente. La rassegna, nata nel 2002 con il contributo dell’editore Giuseppe Laterza e organizzata dall’associazione culturale La Maria del Porto, in collaborazione con il Comune di Trani e la Regione Puglia, si svolgerà dall’11 al 26 settembre, per poi proseguire con due tappe internazionali: l’8 ottobre ad Atene, all’Istituto Italiano di Cultura, e il 10 ottobre alla Fiera del Libro di Francoforte. Una traiettoria che conferma la dimensione ormai internazionale del festival, costruito negli anni attorno ai temi della legalità, della giustizia, dell’ambiente, della solidarietà e del confronto tra saperi diversi.

La parola chiave

La XXV edizione è stata presentata ieri mattina con un programma che guarda alla complessità non come a un ostacolo da semplificare, ma come a una condizione da abitare. In un mondo attraversato da crisi simultanee – ambientali, tecnologiche, politiche e sociali – i Dialoghi propongono uno spazio di confronto capace di tenere insieme differenze, relazioni e prospettive. «La complessità è da intendere come uno spazio fertile in cui comprendere meglio il presente e immaginare nuovi modi di abitare il futuro», ha spiegato Rosanna Gaeta, direttrice artistica del festival. Per questo, ha aggiunto, i Dialoghi assumono la complessità «come orizzonte comune di riflessione, luogo di incontro tra saperi e strumento critico per interrogare il presente».

Ospiti e luoghi

A Trani arriveranno, tra gli altri, Dacia Maraini, Marianna Aprile, Gianrico Carofiglio, Marco Travaglio, Gustavo Zagrebelsky, Massimo Nava, Concita De Gregorio, Alberto Pellai, Massimo Giannini, Nicola Gratteri, Flavia Perina, Yaryna Grusha e Nello Scavo. Il programma entrerà nel vivo dal 17 al 20 settembre nei palazzi e nelle piazze del porto, ma il viaggio si aprirà già l’11 settembre con la cerimonia di premiazione dell’XI edizione del concorso «Fondazione Megamark – Incontri di Dialoghi», dedicato alle opere prime di narrativa italiana. Accanto alla rassegna principale torneranno i «Dialoghi OFF», dal 12 al 16 settembre alla Biblioteca comunale «G. Bovio», con reading, cineforum, presentazioni e spettacoli dedicati a temi sociali, vite ferite e storie invisibili.

Oltre Trani

La mappa del festival si allargherà anche ad altri territori pugliesi, con il rinnovo della collaborazione con Orsara di Puglia e l’ingresso, da quest’anno, dei Comuni di Andria e San Ferdinando di Puglia. A Trani torneranno inoltre la Romania, grazie alla collaborazione con l’Accademia di Romania di Roma, il Goethe Institut e la Fondazione Treccani Cultura, protagonista di un nuovo ciclo di incontri a Palazzo San Giorgio. Prima dell’edizione di settembre, i Dialoghi saranno anche a Caen, in Normandia, il 2 e 3 luglio, unico festival invitato al forum «Millenium – 2027, Année européenne des Normands», dedicato alle iniziative promosse nella regione francese e nei territori partner dell’anno europeo dei Normanni.

Sguardi europei

Le due tappe conclusive ribadiscono il profilo internazionale della rassegna. Ad Atene, l’8 ottobre, i Dialoghi saranno ospiti dell’Istituto Italiano di Cultura con un incontro sull’antropologia del mondo antico insieme a Maurizio Bettini, Aglaia McClintock e Haris Vlavianos. Due giorni dopo, il 10 ottobre, alla Buchmesse di Francoforte, nello stand del Consiglio regionale, sarà presentato il libro di Constanze Reuscher, Maledetti tedeschi. È un percorso che lega simbolicamente Trani, l’«Atene della Puglia», alla capitale greca e al più importante appuntamento editoriale internazionale, confermando la vocazione del festival a usare il libro e il dialogo come strumenti per leggere le trasformazioni del nostro tempo.