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Gianni Denaro conquista il premio della Fondazione Megamark e apre i Dialoghi di Trani

Da “Armadio di famiglia”, romanzo autobiografico dell’autore siciliano, parte il festival che da venticinque anni porta in Puglia scrittori

Gianni Denaro conquista il premio della Fondazione Megamark e apre i Dialoghi di Trani

Un armadio pieno di abiti diventa una porta d’ingresso nella memoria, un archivio privato capace di restituire la storia di una famiglia e, attraverso di essa, il ritratto di un’intera generazione. È questa la premessa di Armadio di famiglia (Minimum Fax), il romanzo autobiografico con cui Gianni Denaro ha vinto l’undicesima edizione del «Premio Fondazione Megamark – Incontri di Dialoghi», riconoscimento dedicato alle opere prime di narrativa italiana.

Nato a Enna nel 1991 e cresciuto a Valguarnera, nell’entroterra siciliano, Denaro vive dal 2010 a Roma, dove lavora come designer e docente universitario nell’ambito della progettazione e della cultura della moda. Nel suo esordio letterario parte da un gesto quotidiano, quasi banale: la madre che vuole liberarsi di un vecchio armadio. Da quel momento prende forma un viaggio nel passato, tra fotografie, vestiti conservati per anni, ricordi familiari, sogni, fragilità e silenzi.

La giuria popolare, «La Corte dei lettori», composta da 40 lettori provenienti da diverse regioni italiane e da cinque gruppi di lettura che hanno coinvolto altri 85 partecipanti, ha scelto il romanzo di Denaro tra le cinque opere finaliste. Al vincitore è stato assegnato un premio di 5 mila euro. Agli altri finalisti – Acqua sporca (Einaudi) di Nadeesha Uyangoda, Adriatica (Gramma Feltrinelli) di Massimo Gezzi, Calùra (Rubbettino) di Saverio Gangemi e Il prodigio (Mondadori) di Fabrizio Sinisi – è andato un riconoscimento di 2 mila euro. La menzione speciale della giuria degli esperti è stata invece assegnata ad Anna Schirru per Una brutta voglia (Wudz).

Una festa della lettura

La proclamazione si è svolta ieri a Trani, nella sede del Gruppo e della Fondazione Megamark, durante l’apertura della XXV edizione de «I Dialoghi di Trani». A condurre la serata la giornalista Maristella Massari, con la partecipazione straordinaria di Francesca Fagnani e dell’attore Dario Aita, che hanno accompagnato gli autori finalisti nella presentazione delle loro opere.

Sono state 90 le opere prime sottoposte alla selezione della giuria degli esperti, proposte da oltre 75 case editrici italiane. «Questa undicesima edizione conferma la capacità del nostro premio di crescere, rinnovarsi e coinvolgere una comunità sempre più ampia di autori, editori e lettori», ha dichiarato Giovanni Pomarico, presidente della Fondazione Megamark, sottolineando il ruolo del concorso nel creare un rapporto diretto tra scrittori esordienti e pubblico.

Dalla Puglia all’Europa

I Dialoghi di Trani, quest’anno alla venticinquesima edizione, entreranno nel vivo dal 17 al 20 settembre nei palazzi e nelle piazze della città, con incontri dedicati al tema della complessità e con la presenza di numerosi protagonisti della cultura, del giornalismo e della società civile: tra gli ospiti Marianna Aprile, Ilaria Capua, Gianrico Carofiglio, Dacia Maraini, Nicola Gratteri, Massimo Gramellini, Marco Travaglio, Gustavo Zagrebelsky e molti altri.

Il programma si estenderà anche oltre i confini pugliesi con appuntamenti internazionali ad Atene, Francoforte e Bruxelles in ottobre. Tra gli eventi collaterali, parte oggi la sezione «Dialoghi Off» affronterà temi legati a welfare, legalità, lavoro, diritti, educazione e volontariato; torneranno inoltre le «Vetrine», dedicate all’incontro tra moda, cultura e narrazione, e i Dialoghi di Jukebooks per bambini e adolescenti.