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Canosa, attentato incendiario contro l’abitazione dell’eurodeputato Ventola: condannato un 54enne

«Giustizia è fatta», scrive esponente di Fratelli d’Italia che definisce l’attentato «la notte più brutta, schifosa, di quelle che lasciano il segno»

Canosa, attentato incendiario contro l’abitazione dell’eurodeputato Ventola: condannato un 54enne

Cinque anni e quattro mesi di reclusione oltre al pagamento di una multa da 1.800 euro. È la condanna inflitta dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Trani a Oronzo Forte, il 54enne che la notte tra il 29 e il 30 novembre del 2024 avrebbe dato fuoco al portone dell’abitazione di Canosa di Puglia dell’eurodeputato e coordinatore di Fratelli d’Italia della Bat, Francesco Ventola.

L’imputato era anche accusato di aver compiuto una rapina a un supermercato.

Il giudice, al termine del processo celebrato con rito abbreviato, ha unificato i reati contestati dal vincolo della continuazione sotto la previsione del reato più grave, ovvero la rapina.

L’uomo dovrà anche pagare le spese processuali ed è stato interdetto in modo perpetuo dai pubblici uffici.

«Giustizia è fatta», scrive sui social Ventola che definisce l’attentato «la notte più brutta, schifosa, di quelle che lasciano il segno».

L’eurodeputato riferisce che quella tra il 29 e il 30 novembre di due anni fa è stata «una tragica notte in cui la mia famiglia è stata oggetto di attentato: incendio del portone d’ingresso dell’abitazione con diffusione di fumo per tutta la casa. Devo ammetterlo, abbiamo avuto paura».

Ventola conclude affermando che «l’attività investigativa della questura di Andria ha consegnato alle patrie galere il colpevole dell’attentato» e spiega che il presunto attentatore «non ha voluto confessare se ci fossero stati i mandanti, ma sono convinto che prima o poi sarà o saranno presi».