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Barletta, rissa in piazza tra cittadini algerini e marocchini: spunta anche un coltello, due feriti

A denunciare l’accaduto è il presidente dell’Ambulatorio popolare di Barletta, Cosimo Matteucci, che si trovava proprio sul posto

Barletta, rissa in piazza tra cittadini algerini e marocchini: spunta anche un coltello, due feriti
Un carabiniere ascolta alcune persone in merito alla rissa scoppiata in piazza Plebiscito a Barletta (foto Ambulatorio popolare)

È di due feriti il bilancio di una rissa scoppiata ieri sera in piazza Plebiscito a Barletta. Stando a quanto si apprende alcune persone di nazionalità algerina e marocchina avrebbero cominciato a litigare e la situazione sarebbe presto degenerata in una violenta rissa al culmine della quale una persona sarebbe rimasta ferita alla mano con un coltello e un’altra sarebbe stata colpita alla testa con delle pietre.

A denunciare l’accaduto è il presidente dell’Ambulatorio popolare di Barletta, Cosimo Matteucci, che si trovava proprio sul posto e che, insieme ai volontari, è stato tra i primi a intervenire nel tentativo di calmare gli animi.

È stato lo stesso presidente Matteucci a chiamare i carabinieri e a contattare il 118, prestando successivamente i primi soccorsi alle due persone ferite.

I militari, arrivati sul posto, hanno identificato le persone coinvolte nella rissa e hanno avviato le indagini per ricostruire quanto accaduto, anche attraverso la visione delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona per cercare di identificare i responsabili.

«Chi ha commesso reati dovrà risponderne. Ma soltanto chi li ha commessi. Non un popolo. Non una comunità. Non una categoria indistinta chiamata “i migranti”», affermano dall’Ambulatorio popolare di Barletta, chiedendo che non si colpevolizzino genericamente i cittadini stranieri. «Dopo episodi come quello di ieri sera – aggiungono -, il fatto concreto rischia di scomparire, sostituito da una generalizzazione tanto semplice quanto ingiusta: “i migranti sono pericolosi”. È un meccanismo antico: trasformare alcuni responsabili in un intero popolo colpevole, dando alla paura un volto facile da odiare. Noi a questa operazione ci opporremo. E ci opporremo sempre. Non per negare la violenza, che abbiamo visto con i nostri occhi, né per giustificare chi l’ha commessa».