A meno di un mese dal trionfale insediamento, la nuova giunta guidata dalla sindaca di Andria Giovanna Bruno deve fare i conti con la prima tegola politica e giudiziaria. L’avvocato penalista Raffaele Losappio, nominato alla guida del delicato assessorato all’Urbanistica, ha rassegnato le dimissioni. La decisione giunge in seguito alla diffusione della notizia di un’indagine a suo carico per un presunto episodio di intralcio alla giustizia risalente al maggio dello scorso anno.
La reazione del professionista è stata immediata e determinata. Losappio ha precisato di non aver ricevuto alcuna contestazione definitiva e che le sue condotte, totalmente prive di intenti minacciosi, sarebbero già state ampiamente chiarite nel procedimento di riferimento, tanto da ipotizzare uno stralcio della sua posizione. L’ex assessore ha poi stigmatizzato con fermezza le modalità della diffusione mediatica, criticando le «narrazioni suggestive» e quei titoli considerati fin troppo «urlati» che rischiano di ledere ingiustamente la reputazione personale e professionale.
A fare quadrato attorno al penalista è il Partito Democratico. Il segretario provinciale della Bat, Michele Lamacchia, e il segretario cittadino di Andria, Gianni Addario, hanno espresso totale solidarietà, sottolineando che i fatti appartengono esclusivamente alla sfera professionale di Losappio e non alla sua attività amministrativa. Il PD ha respinto ogni speculazione, denunciando una vera e propria «guerra politica combattuta con strumenti impropri» e auspicando che la sindaca Bruno possa presto respingere le dimissioni e restituire la delega all’avvocato.
Dal centrodestra, Andrea Barchetta, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, pur ribadendo il principio costituzionale della presunzione di innocenza, ha definito le dimissioni un atto dovuto per tutelare l’ente e la trasparenza verso i cittadini. L’esponente della minoranza ha evidenziato il forte contrasto tra i proclami sulla legalità sventolati dall’amministrazione Bruno in campagna elettorale e questo fulmine a ciel sereno, chiedendo formalmente che la prima cittadina riferisca con urgenza in consiglio comunale.
