L’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” accelera il passo e scala i vertici dell’accademia globale. È quanto emerge dall’attesa release del QS World University Rankings, una delle classifiche universitarie internazionali più prestigiose e selettive del mondo. L’ateneo barese ha registrato un balzo in avanti di oltre 80 posizioni rispetto all’anno precedente, andandosi a collocare stabilmente nella fascia 741-750 a livello mondiale.
In una nota ufficiale, l’UniBa ha espresso grande soddisfazione, sottolineando come questo traguardo confermi «il percorso di crescita dell’ateneo nei principali indicatori internazionali di ricerca, formazione e collaborazione scientifica, rafforzandone la visibilità e il posizionamento nel panorama accademico globale».
Ricerca senza confini
A trainare l’ascesa dell’università pugliese è stato soprattutto l’indicatore denominato “International Research Network”, il parametro scientifico che misura la capacità degli atenei di tessere relazioni stabili, avviare progetti di cooperazione e produrre pubblicazioni congiunte con i più importanti partner scientifici stranieri.
In questo specifico e cruciale ambito, l’Università di Bari ha scalato la classifica fino a raggiungere la 333ª posizione mondiale. Un piazzamento d’élite che certifica una rete di collaborazioni scientifiche sempre più estesa, autorevole e qualificata, capace di offrire un contributo tangibile e condiviso alla produzione della conoscenza globale.
Il report della QS ha inoltre evidenziato significativi progressi su altri due pilastri storici della valutazione accademica: la «Reputazione accademica» (la stima di cui gode l’ateneo presso la comunità scientifica internazionale) e la «Reputazione presso il mondo del lavoro», che ne misura l’appeal e il tasso di impiego dei laureati tra i recruiter delle grandi aziende.
La notizia del successo internazionale è stata accolta con orgoglio dal rettore dell’Università di Bari, Roberto Bellotti, che ha voluto condividere il merito del traguardo con tutte le componenti dell’ateneo: «Si tratta di un riconoscimento significativo del lavoro svolto dall’intera comunità universitaria: docenti, ricercatrici e ricercatori, personale tecnico-amministrativo e comunità studentesca. Questo risultato riflette l’efficacia delle azioni intraprese dall’ateneo e la nostra crescente capacità di sviluppare collaborazioni internazionali».
Per il futuro, l’ateneo barese non intende fermarsi: «Lo consideriamo un forte incoraggiamento a proseguire con determinazione su questa strada – ha concluso il rettore –. Continueremo a investire con convinzione nella qualità della ricerca, nella formazione d’eccellenza e nell’innovazione tecnologica».
