Arrivavano anche dal carcere le minacce e le richieste estorsive ai danni di un uomo residente nel Barese che, in una circostanza, sarebbe finito al pronto soccorso a seguito di una violenta aggressione.
A porre fine all’incubo vissuto dall’uomo ci hanno pensato i carabinieri che, tra Casamassima e Turi, hanno arrestato tre persone accusate di tentata estorsione aggravata anche dal metodo mafioso e, per alcuni, di ricettazione e calunnia.
I provvedimenti di custodia cautelare sono stati emessi dal gip del tribunale di Bari su richiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda) del capoluogo pugliese.
Stando a quanto emerso nel corso delle indagini condotte dai carabinieri, gli arrestati avrebbero tormentato la vittima, che conoscevano, con minacce, danneggiamenti e aggressioni affinché consegnasse loro denaro e beni, tra cui un’auto.
La vittima veniva persino inseguita per strada e, in una circostanza, sarebbe stata violentemente aggredita, tanto da dover fare ricorso alle cure mediche. Uno degli indagati, nel tentativo «di travisare i fatti accaduti», spiegano i carabinieri, avrebbe persino denunciato la vittima per il reato di minaccia.
