Il futuro del calcio a Bari passa (anche) dal futuro dello stadio “San Nicola” e da Euro 2032. È il messaggio sotto traccia che accompagna la proposta di «rigenerazione, ammodernamento e sviluppo» (in cui è inserito anche lo stadio “Della Vittoria”), presentata al Comune di Bari dalla società Stadio&Co S.r.l., riconducibile all’italo americano Gregory Vaughn. Il progetto, che prevede «un investimento complessivo di circa 250 milioni», punta «a trasformare i due impianti in un sistema sportivo, urbano e multifunzionale unico, che da un lato garantisca la continuità delle attività sportive, dall’altro “apra” gli stadi alla città per tutto l’anno, non solo in occasione delle partite». L’obiettivo dichiarato è «rendere il San Nicola conforme ai requisiti UEFA Category 4, in vista della candidatura di Bari a sede di UEFA Euro 2032».
La trasformazione
Il progetto del San Nicola ricalca le ipotesi di restyling già presentate negli ultimi anni. I principali interventi riguardano l’avvicinamento degli spalti al campo, l’adeguamento degli impianti tecnici, nuove aree hospitality e il potenziamento dei sistemi di sicurezza e di accessibilità. Il Della Vittoria nell’idea presentata farebbe inizialmente da «salvagente», permettendo la «continuità delle attività sportive», diventando a lavori ultimati «sede di un impianto civico e multisportivo».
Il cronoprogramma
È una corsa contro il tempo. La Figc entro il 30 settembre invierà all’Uefa il pacchetto con i dossier degli stadi ritenuti idonei secondo i requisiti infrastrutturali, finanziari e amministrativi. In lizza al momento ci sono 13 città candidate (Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona) con 16 impianti complessivi, ma saranno soltanto 5 a spuntarla. Il progetto di Stadio&Co prevede l’avvio dei lavori nel 2027 e il completamento entro il 2031, in linea con il percorso della candidatura agli Europei di Italia e Turchia. Nelle prossime ore la società di Vaughn dovrebbe inviare al Comune di Bari integrazioni ai documenti già presentati (documentazione tecnica e amministrativa, Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP) e il Piano economico-finanziario), proprio per mettere a posto tutte le carte necessarie alla corsa del San Nicola per la competizione europea.
Sullo sfondo
Inutile girarci attorno. Il cuore dell’operazione sta nella manifestazione di interesse, inviata in allegato insieme alla proposta di Stadio&Co, dove si fa riferimento ad un «investitore istituzionale» e al coinvolgimento, «tra i partner tecnici, di soggetti di riconosciuta esperienza internazionale nella rigenerazione di grandi impianti sportivi». Secondo fonti qualificate a supportare il progetto sarebbe un importante fondo americano impegnato nel settore, ritenuto molto solido e con enormi potenzialità finanziarie. La novità è che si tratterebbe dello stesso fondo che nell’ultimo anno e mezzo avrebbe trattato con Luigi De Laurentiis l’acquisto della Ssc Bari. Gregory Vaughn avrebbe fatto da intermediario, incontrando più volte l’amministratore unico del club biancorosso. L’idea era di un ingresso nella compagine societaria con una quota iniziale di minoranza, in vista di una scalata da portare a termine entro il 30 giugno 2028, nel rispetto del termine che metterà fine alla multiproprietà. Quando sembrava tutto a posto l’operazione sarebbe stata stoppata da Aurelio De Laurentiis. A vuoto anche il tentativo successivo di Vaughn avvenuto all’inizio di quest’anno, quando il Bari era già in caduta libera verso la C. Precedenti che lasciano ipotizzare come il progetto sul San Nicola possa essere solo un primo passo di una visione più ampia che guarda anche alla squadra di calcio, come noto, collegata mani e piedi alla gestione dell’impianto sportivo.
Lo scenario
A brevissimo il Comune di Bari, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n.38 (norma sulla base della quale è stata presentata la proposta), dovrà convocare la conferenza di servizi preliminare, che dovrà essere chiusa entro 60 giorni. Qui il passaggio fondamentale è la dichiarazione di pubblico interesse. Se ciò accadesse verrebbe richiesto il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, propedeutico alla conferenza di servizi decisoria, al termine della quale si andrebbe all’apertura di una gara. All’orizzonte potrebbero aprirsi scenari del tutto nuovi sul futuro del San Nicola, tali, in teoria, da superare il bando di concessione quinquennale dello stadio, il cui affidamento alla Ssc Bari è attualmente congelato dalla procedura di liquidazione giudiziale del club chiesta dalla Procura.
