Bari si apre alla danza sempre di più. Oggi, dalle 10:30 alle 16, in strada privata Scannicchio 9, s’inaugura un grande spazio degno di nota: “Equilibrio Dinamico”, la vera “casa” della omonima compagnia di danza contemporanea; un centro vivo di sperimentazione e formazione aperto alle arti e alla comunità, un’agorà nata per dare un respiro internazionale al territorio.
Fondata nel capoluogo nel 2011 e diretta da Roberta Ferrara, coreografa, pedagoga e direttrice artistica, “Equilibrio Dinamico”, dopo 15 anni di nomadismo artistico e successi internazionali, è oggi finalmente a tutti gli effetti organismo di produzione della Danza riconosciuto dal Ministero della Cultura e la città si trasforma in una capitale della formazione coreutica. Nel corso del tempo ha svolto una proficua attività tra tournée, produzione, formazione, ricerca e collaborazioni nazionali e internazionali. Doveroso ricordare che l’ultimo riconoscimento in ordine di tempo è stata la firma di Roberta Ferrara per la direction & choreographic adaptation del lancio italiano a Milano di Coco Mademoiselle Crush Absolu per la prestigiosa maison Chanel, su coreografia originale di Sidi Larbi Cherkaoui; una commissione di alto profilo in cui la direttrice ha voluto al suo fianco danzatori e il team della compagnia barese.
Roberta, quello di oggi è un riconoscimento al suo lavoro, un successo luminoso a passo di danza. Quale sentimento prova?
«Un’emozione profonda ma soprattutto un grande senso di responsabilità. Dopo anni di impegno, visione e scelte condivise, abbiamo finalmente una casa. È il risultato di una leadership che crede nel valore delle persone e del lavoro di squadra. Non un traguardo individuale ma la realizzazione di un progetto collettivo che guarda al futuro con ambizione».
Qual è l’obiettivo?
«Dal giorno zero mi impegno per portare in Puglia artisti, coreografi e opportunità internazionali che spesso si cercano altrove. Abbiamo costruito relazioni e aperto possibilità prima inesistenti sul territorio. La mia visione è una Puglia che non debba inseguire il mondo ma sappia dialogare con esso da protagonista. Il talento non è geo localizzabile, le possibilità si».
Il nuovo hub, situato nel cuore di Bari, ospita anche il primo Master universitario in Contemporary Dance Performance nel Sud Italia: quali i requisiti richiesti?
«È realizzato con la Northern School of Contemporary Dance di Leeds e porta in città una formazione universitaria internazionale. Si accede attraverso una selezione artistica, con laurea triennale o esperienza equivalente e inglese B2».
Da chi ha ereditato la passione per danza?
«Penso di dovere ai miei genitori la libertà di averla scoperta. Mi hanno insegnato a seguire ciò che amavo, sostenendomi nel coltivarlo e nel crederci. Quella libertà è diventata una responsabilità: oggi cerco di offrire alle nuove generazioni la stessa possibilità di scegliere e costruire il proprio futuro».
Bari, che realtà è stata fino ad ora per la formazione dei ballerini?
«La Puglia tutta vanta scuole di danza tra le m migliori d’Italia. Ho lavorato con molte di queste realtà, conoscendone serietà, passione e qualità formativa».
Quanto c’è ancora da fare?
«Oggi la sfida è costruire un pubblico altrettanto preparato e appassionato. Servono investimenti, continuità e occasioni di incontro con la danza: la cultura non nasce spontaneamente, si costruisce insieme».
Qual è il suo sogni nel cassetto di ballerina?
«La parola “sogno” mi è sempre sembrata riduttiva. Preferisco parlare di visione, responsabilità, costanza e coerenza nelle scelte artistiche. In 15 anni ho costruito, insieme ad una squadra straordinaria, un’identità riconoscibile e una rete internazionale. La mia ambizione profonda è continuare a generare possibilità, senza mai tradire la nostra identità e il territorio da cui siamo partiti».
