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Riqualificazione degli stadi di Bari, chi garantisce i 250 milioni? I conti di Legends sotto la lente

Patrimonio negativo per 337mila euro e debiti oltre il milione per la società italiana. La controllante UK ha 197 milioni di passività

Riqualificazione degli stadi di Bari, chi garantisce i 250 milioni? I conti di Legends sotto la lente
Un momento della conferenza di servizi al Comune di Bari

Aspettando di leggere la lettera di patronage (di cui parliamo nell’articolo di fianco), restando agli atti ufficiali, resta la domanda: chi garantisce i 250 milioni annunciati per la riqualificazione del San Nicola e del Della Vittoria? La domanda emerge seguendo la catena societaria che conduce da Legends Global Italia fino a Sixth Street, il fondo americano investitore di maggioranza del gruppo Legends. Perché i bilanci disponibili mostrano un indebitamento significativo sia nella società italiana sia, su scala diversa, nella controllante britannica.

Legends Global Italia Srl, fino al 2025 ASM Global Italia, ha chiuso l’ultimo esercizio con un patrimonio netto negativo per 337.019 euro, a fronte di appena 10mila euro di capitale sociale. I debiti sono passati dai 114.717 euro del 2024 a 1,066 milioni, mentre le disponibilità liquide superano di poco gli 80mila euro. Nel 2025, inoltre, la società non ha registrato ricavi da vendite e prestazioni: i 507.094 euro contabilizzati figurano tra gli “altri ricavi”. La perdita dell’esercizio è stata di 217.040 euro.

Risalendo alla controllante britannica Legends Global Holdings Ltd cambiano le dimensioni, ma resta rilevante il peso dell’indebitamento. A fronte di circa 223 milioni di euro di attivo, il patrimonio netto è di 26,4 milioni e le passività sfiorano i 197 milioni. Nel 2024 il rapporto tra debiti finanziari e patrimonio ha raggiunto il 333%, mentre il debito finanziario lordo è salito a 4,2 volte l’Ebitda.

C’è poi l’operazione che ha ridisegnato il gruppo: l’acquisizione di ASM Global da parte di Legends per oltre 2,3 miliardi di dollari. Un’operazione realizzata con un importante ricorso al debito. È un elemento non secondario, perché distingue la dimensione raggiunta dal gruppo dalla consistenza patrimoniale dei singoli soggetti che ne fanno parte.

Ed è qui che entra Sixth Street. Il fondo statunitense è dal 2021 investitore di maggioranza di Legends. Ma essere azionista non significa automaticamente garantire le obbligazioni delle società partecipate. Né la disponibilità di capitali gestiti dal fondo può essere considerata, di per sé, una garanzia sull’operazione di Bari.

Il proponente del progetto è infatti Stadio&Co ed è la società proponente a dover dimostrare la capacità finanziaria necessaria a sostenere l’investimento. Nella documentazione finora resa pubblica compare la manifestazione di interesse di un investitore istituzionale. Non risulta invece pubblicamente disponibile un impegno vincolante di Sixth Street, una fideiussione o un’altra garanzia direttamente riferita ai 250 milioni.

La questione, dunque, non è stabilire se Sixth Street disponga delle risorse necessarie. È capire se e in quale forma quelle risorse siano state effettivamente messe a garanzia della proposta di Stadio&Co. Se la capacità finanziaria dell’operazione viene fatta risalire a Legends e al suo investitore di maggioranza, sarà la documentazione a dover stabilire chi assume concretamente l’impegno.

Per un progetto da 250 milioni, insomma, non basta risalire la catena societaria fino al soggetto finanziariamente più forte: occorre sapere chi garantisce l’investimento e con quale patrimonio.