Una presa di posizione netta e rigorosa a difesa della ricerca, della legalità internazionale e dell’incolumità delle comunità universitarie. L’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” ha espresso la propria «ferma condanna» per l’attacco sferrato nella giornata di ieri, 28 settembre, da un drone delle forze armate russe contro una sede della National Academy of Sciences of Ukraine, nel pieno centro di Kiev. Il raid ha provocato vittime e feriti, causando devastazioni e pesanti danni strutturali all’edificio storico dell’istituzione scientifica.
La nota di UniBa
In una nota ufficiale diffusa dai vertici accademici, UniBa richiama con forza i principi inderogabili del diritto internazionale umanitario posti a salvaguardia della popolazione civile e delle infrastrutture non belliche: «Le istituzioni scientifiche, educative e culturali, in quanto beni civili, non possono in alcun modo costituire un obiettivo militare e devono essere rigorosamente protette dagli effetti distruttivi delle ostilità».
La dura presa di posizione dell’ateneo pugliese affonda le radici anche in un legame accademico e umano diretto e recente. Soltanto nel maggio scorso, nell’ambito dei progetti di mobilità internazionale del programma “Erasmus+ Staff Mobility for Training”, le aule baresi avevano ospitato una delegazione di docenti e ricercatrici del Research Center for Industrial Development Problems, afferente proprio all’Accademia delle Scienze colpita nella capitale ucraina. Durante quel soggiorno di studio, le studiose avevano animato tavoli di lavoro e sessioni di approfondimento incentrati su temi nevralgici: resilienza economica, transizione ecologica ed energetica, modelli di cooperazione sovranazionale e strategie per la futura ricostruzione post-bellica del Paese.
Un percorso congiunto che, sottolinea Palazzo Ateneo, «ha consentito di tessere relazioni umane e scientifiche autentiche e durature tra le due comunità universitarie». Ribadendo il ruolo della cooperazione accademica transfrontaliera come presidio irrinunciabile per la libertà della ricerca e il dialogo tra i popoli in contesti di crisi estrema, l’Università di Bari ha confermato l’impegno a proseguire e intensificare i partenariati scientifici con l’Accademia nazionale ucraina e i suoi dipartimenti.
