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Policlinico, l’ingresso di viale Ennio diventa barriera architettonica

Il problema non è nuovo. Da diversi anni, infatti, la pavimentazione versa in condizioni di evidente degrado, con tratti sconnessi

Policlinico, l’ingresso di viale Ennio diventa barriera architettonica

Arrivare al Policlinico a piedi, passando dall’ingresso di viale Ennio, può trasformarsi in una vera prova di resistenza. Non per la distanza da percorrere, ma per le condizioni del marciapiede che accompagna cittadini e pazienti verso uno dei principali presidi sanitari della città. Il problema non è nuovo. Da diversi anni, infatti, la pavimentazione versa in condizioni di evidente degrado, con tratti sconnessi e un percorso che, soprattutto per chi ha difficoltà motorie, può diventare complicato e rischioso. Una situazione che assume un peso ancora maggiore proprio davanti a una struttura destinata alla cura e all’assistenza delle persone.

Per un pedone, affrontare un tratto dissestato significa prestare continuamente attenzione a dove mettere i piedi, rallentare il passo e fare i conti con ostacoli che in un normale percorso urbano non dovrebbero esistere. Per chi si muove con una carrozzina, utilizza un deambulatore o accompagna una persona fragile, invece, la questione diventa ancora più delicata: un accesso all’ospedale dovrebbe essere semplice, sicuro e fruibile da tutti. Il paradosso è evidente: si arriva davanti a una struttura sanitaria, ma l’ultimo tratto del percorso può rappresentare il principale ostacolo. E proprio chi si reca in ospedale per una visita, una terapia o per assistere un familiare potrebbe avere maggiormente bisogno di condizioni di accessibilità adeguate.

La situazione solleva dunque una questione che va oltre il semplice decoro urbano. La manutenzione dei percorsi pedonali è anche una questione di sicurezza, inclusione e diritto alla mobilità. Quando il marciapiede si trasforma in una superficie difficile da percorrere, l’accessibilità rischia di diventare soltanto un principio sulla carta. Il problema riguarda inoltre l’immagine stessa dell’area che conduce al Policlinico. Un luogo frequentato quotidianamente da pazienti, operatori sanitari, familiari e visitatori dovrebbe garantire un collegamento ordinato e accessibile con la strada e con gli ingressi della struttura. La domanda, quindi, è semplice: quanto bisognerà ancora attendere per restituire dignità e sicurezza a quel percorso? Dopo anni di condizioni critiche, l’auspicio è che il tratto di viale Ennio possa essere finalmente inserito tra le priorità degli interventi di manutenzione, con una soluzione capace di consentire a tutti, senza distinzioni, di raggiungere l’ospedale senza dover affrontare una corsa a ostacoli.