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Partono i “Percorsi di legalità” a Bari: via al progetto per gli studenti contro mafia, violenza e bullismo

Organizzato dall’Associazione nazionale magistrati e dal Comune: è rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado della città

Partono i “Percorsi di legalità” a Bari: via al progetto per gli studenti contro mafia, violenza e bullismo

Quattro incontri tematici su antimafia sociale, violenza di genere, bullismo e lavoro giusto con l’obiettivo di diffondere la cultura della legalità, intesa come scelta culturale e civile, da costruire attraverso la conoscenza, il confronto e la partecipazione.

È l’obiettivo di “Percorsi di legalità“, il progetto di educazione alla legalità promosso dall’Associazione nazionale magistrati (Anm) di Bari e dal Comune per l’anno scolastico 2026-2027, rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado della città.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività dell’Osservatorio comunale per la Legalità e l’Antimafia sociale e nasce dalla volontà di offrire alle scuole un percorso articolato nel quale ragazze e ragazzi possano confrontarsi direttamente con rappresentanti delle istituzioni, della magistratura, dell’avvocatura, delle forze di polizia, dell’università, delle associazioni e della società civile.

Stamattina l’iniziativa è stata presentata a Palazzo della Città nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti la presidente dell’Anm Bari Antonella Cafagna, la direttrice dell’Ufficio scolastico provinciale Giuseppina Lotito, gli assessori comunali alla Trasparenza, Legalità e Antimafia sociale Nicola Grasso, alla Conoscenza Vito Lacoppola, e alle Culture Paola Romano.

“Percorsi di legalità” propone quattro incontri tematici: antimafia sociale, legalità e memoria, con particolare attenzione alla conoscenza dei fenomeni mafiosi e alla memoria delle vittime innocenti; violenza di genere, cultura del rispetto e del consenso; bullismo, cyberbullismo e pericoli della diffusione delle immagini in rete; il lavoro giusto, la dignità della persona e il contrasto allo sfruttamento, con approfondimenti su lavoro irregolare, caporalato e lavoro povero.

A questi percorsi si affianca un programma di teatro civile e incontri a teatro, pensato per utilizzare il linguaggio dell’arte come ulteriore strumento di conoscenza e partecipazione.

Il primo appuntamento sarà il 23 novembre al Teatro Petruzzelli con “Il sindaco pescatore” sulla vicenda di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica ucciso il 5 settembre 2010. Il 25 gennaio, al Teatro Piccinni, sarà protagonista Gianrico Carofiglio, autore di “Accendere i fuochi. Manuale di lotta e gentilezza“. Il 2 marzo, sempre al Piccinni, in scena “Il figlio del magistrato“, che racconta i cinquantasette giorni che separano la strage di Capaci dall’attentato di via D’Amelio attraverso lo sguardo di Manfredi, figlio ventenne di un magistrato impegnato nella lotta alla mafia.