Non c’è pace per i residenti del quartiere Umbertino. Un’altra notte all’insegna della malamovida e del degrado è stata quella trascorsa tra sabato e domenica. Tra decine di rifiuti abbandonati ai lati delle strade e schiamazzi fino alle prime ore dell’alba, torna a crescere l’insofferenza degli abitanti, che chiedono interventi più decisivi da parte del Comune.
Nell’occhio del ciclone è finito sempre lo stesso quadrilatero di città, compreso tra il lungomare e via Cardassi. È qui che si registra la concentrazione più alta di attività commerciali del food and beverage, attorno alle quali si radunano nel week-end centinaia di ragazzi e ragazze. Non solo baresi o studenti fuori sede. La zona è attrattiva anche per i sempre più numerosi turisti, che dalle informazioni rintracciate sul web trovano in quest’area quella ideale per trascorrere le serate nel capoluogo pugliese. Un problema che Palazzo di Città ha provato ad affrontare in svariati modi, con risposte talvolta considerate fin troppo morbide.
L’ultima, in ordine cronologico, è l’ordinanza sperimentale firmata dal sindaco Vito Leccese, che riguarda largo Adua e piazza Diaz. Il provvedimento, in vigore dal 20 aprile al 30 settembre, impone ai titolari di concessioni di suolo pubblico e autorizzazioni semplificate sui marciapiedi delle aree interessate, di ricollocare le proprie occupazioni sul lato opposto della carreggiata, lungo il perimetro del giardino pubblico. L’ordinanza, che rappresenta una deroga al Regolamento comunale, ha l’obiettivo di tutelare il riposo nelle ore notturne dei residenti. Ma controllare un fenomeno di tale portata, imprevedibile nel tempo e nello spazio, è molto complesso, come lo è anche gestire le sue conseguenze.
A commentare l’accaduto è l’ex consigliera comunale Irma Melini. «Alle due di stanotte c’erano ancora bagordi in pubblica via – ha scritto Melini sulle sue pagine social. – Anche stamane gli operatori ecologici sono costretti al doppio della fatica perché i rifiuti vengono tutti gettati per strada. Amiu, se ci sei, batti un colpo sull’integrazione dello svuotamento bidoni nelle ore notturne». «Adesso, nella libertà di tutti, sarebbe opportuno che ci fossero almeno i controlli della Polizia Locale per evitare gli eccessi – ha concluso l’ex consigliera comunale di centrodestra – vedi inquinamento acustico prolungato durante la notte e scorazzamento di motorini nelle zone pedonali, come piazze e giardini».
