Si sono radunati questa mattina, presso la cooperativa olivicola di Bitonto, lungo la provinciale 231, e sono partiti alla volta di Bari: gli agricoltori sono pronti a dar vita a una imponente manifestazione in piazza Prefettura, nel capoluogo.
La mobilitazione, promossa dal movimento Orgoglio Olivicolo insieme a diversi comitati territoriali, punta a ottenere risposte immediate dal governo prima dell’avvio della nuova campagna olivicola, fissato tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre.
Al centro della vertenza ci sono il crollo dei prezzi dell’olio, le gravissime difficoltà finanziarie delle aziende e la necessità di misure di sostegno urgenti.
Tra le principali rivendicazioni figurano lo stoccaggio dell’olio novello per evitare di saturare il mercato, la dichiarazione dello stato di crisi e il potenziamento degli strumenti di credito, considerando del tutto insufficiente la cambiale agraria da 50mila euro.
Resta fondamentale anche il tema della tracciabilità: sebbene il ministero dell’Agricoltura abbia predisposto il decreto per l’introduzione del documento di accompagnamento elettronico olivicolo (DAO), i produttori contestano i tempi incerti di applicazione e chiedono garanzie stringenti sui controlli dell’olio importato.
Il programma di oggi prevede alle 12 l’incontro tra una delegazione e la prefetta di Bari, alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura, seguito alle 17 da un confronto in Regione con l’Abi per la questione del credito. Senza risposte concrete, la protesta muoverà verso Roma.