Si chiude il primo, corposo capitolo dell’indagine preliminare sulle firme della lista civica «Progetto Altamura», la formazione che sostenne l’elezione del sindaco Vitantonio Petronella. I carabinieri hanno terminato di ascoltare gli oltre 200 cittadini sottoscrittori della lista.
Un passaggio importante per ricostruire la genesi della documentazione elettorale e verificare eventuali irregolarità. L’indagine è nata attorno a una serie di firme che, secondo le perizie grafiche, non coinciderebbero con le firme dei diretti interessati.
Diversi sottoscrittori, sentiti dagli investigatori, avrebbero negato di aver apposto personalmente la propria firma e, in alcuni casi, avrebbero riferito di non essere stati presenti al momento della sottoscrizione dei moduli. Elementi che hanno fatto scattare ulteriori verifiche sull’autenticità degli atti.
La vicenda trae origine dal contenzioso elettorale. Dopo il ricorso presentato dagli avversari politici, il Tar Puglia aveva disposto la trasmissione degli atti alla Procura, allegando anche le perizie calligrafiche eseguite sulle firme contestate. Da qui sono partiti gli approfondimenti investigativi affidati ai carabinieri. Particolare attenzione viene riservata alle ore immediatamente precedenti la scadenza per la presentazione delle candidature.
La lista originariamente del Pd, secondo la ricostruzione, non avrebbe ottenuto il via libera necessario all’interno della coalizione poi risultata vincente. Sarebbe così maturata, in tempi strettissimi, la scelta di presentare una lista civica modificata. È proprio in questo passaggio che gli investigatori cercano di collocare la presunta necessità di riprodurre le sottoscrizioni sui moduli.
Le firme furono autenticate da Policelli, all’epoca consigliere regionale e dunque pubblico ufficiale abilitato all’autenticazione. Adesso, completata la fase delle audizioni, l’inchiesta dovrà mettere in ordine testimonianze, documenti e risultanze grafiche per stabilire cosa sia realmente accaduto.
