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Guerra internazionale per il figlio di 2 anni: bimbo in comunità in Puglia, conteso tra Usa e Germania

È la drammatica vicenda che vede al centro un bambino di soli due anni, nato negli Stati Uniti e conteso tra il padre americano e la madre tedesca

Guerra internazionale per il figlio di 2 anni: bimbo in comunità in Puglia, conteso tra Usa e Germania

Una fuga attraverso due continenti e una complessa contesa internazionale approdata nelle aule del Tribunale per i Minorenni di Bari. È la drammatica vicenda che vede al centro un bambino di soli due anni, nato negli Stati Uniti e conteso tra il padre americano e la madre tedesca. Il piccolo, su disposizione della magistratura minorile pugliese, è stato temporaneamente collocato in una struttura protetta per garantirne l’incolumità giuridica e personale, mentre il padre, sbarcato in Italia dal Texas, ha avviato una nuova battaglia legale per riabbracciarlo dopo quasi un anno e mezzo di lontananza forzata.

La vicenda affonda le radici nell’autunno del 2024, poco dopo la nascita del bambino negli Stati Uniti, quando i due genitori – all’epoca conviventi in Texas – decidono di separarsi. A fronte dell’affidamento congiunto ottenuto dall’uomo, nel maggio 2025 la donna compie lo strappo: lascia il Paese nordamericano portando con sé il neonato all’insaputa dell’ex compagno per rifugiarsi in Germania.

Da quel momento si innesca una serrata sequenza di pronunce giudiziarie transnazionali. I giudici della Contea di Travis, in Texas, ordinano alla madre l’immediato rimpatrio del minore negli Usa. Nella primavera del 2026 il contenzioso investe la magistratura tedesca, che conferma l’obbligo di riconsegnare il figlio al padre. Tuttavia, ad agosto scorso, due tentativi esecutivi condotti dalle forze di polizia e dai servizi di tutela minorile in Germania vanno a vuoto: la madre e il piccolo risultano irreperibili, facendo scattare a carico della donna una denuncia penale per sottrazione internazionale di minore.

La svolta si è consumata lo scorso 2 settembre, quando la donna è ricomparsa in Puglia presentandosi presso un centro antiviolenza della provincia di Foggia per chiedere ospitalità. Informato della situazione e acquisita la documentazione relativa ai procedimenti pendenti sia negli Stati Uniti sia in Germania, il Tribunale per i Minorenni di Bari ha disposto in via d’urgenza l’affidamento del bambino a una comunità d’accoglienza.

Volato in Puglia per seguire da vicino il caso, il padre – assistito dall’avvocato Fabio Campese – ha formalizzato una nuova querela penale e depositato ricorso ai magistrati baresi per ottenere l’autorizzazione a ricondurre definitivamente il figlio negli Stati Uniti o, quantomeno, a ristabilire nell’immediato il diritto di visita.