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Gestione degli stadi di Bari, Vaughn sceglie tre pezzi da 90 per vincere la partita

Per la proposta sul ‘San Nicola’ e ‘Della Vittoria’ centrali i ruoli di Deloitte e dello studio Chiomenti oltre al fondo Sixth Street

Gestione degli stadi di Bari, Vaughn sceglie tre pezzi da 90 per vincere la partita
Greg Vaughn

Per vincere bisogna allestire una squadra competitiva, affidandosi possibilmente a uomini di qualità, in grado di spostare gli equilibri «in tutti i reparti». Greg Vaughn sembra aver fatto suo uno dei principi cardine del calcio, mutuandolo nella maxi operazione di Stadio&Co da 248 milioni di euro, finalizzata, per ora, al restyling e alla futura gestione degli stadi di Bari, San Nicola e della Vittoria. Mr. Vaughn, insieme alla sua partner, della vita privata e professionale, Paola Leone, per centrare l’ambizioso obiettivo oggetto della proposta di partenariato pubblico privato presentata al Comune di Bari, ha formato un gruppo di lavoro che mette insieme alcuni dei soggetti più titolati, al livello nazionale e internazionale, in materia di consulenza finanziaria, legale e comunicazione.

A togliere i veli è stata l’apertura della conferenza di servizi preliminare, che ha visto «schierati» quasi tutti i componenti della squadra Vaughn-Leone.

Deloitte

Ruolo centrale quello ricoperto dalla multinazionale di consulenza economico-finanziaria, che peraltro, a proposito di calcio, pubblica all’inizio di ogni anno il Deloitte Football Money League, celebre report che analizza e classifica i club europei, sia maschili, sia femminili, in base ai ricavi operativi, suddividendoli tra match-day, diritti tv e ricavi commerciali.

La società, che vede a Londra il suo quartier generale europeo, è impegnata in questi giorni nell’analisi industriale della bozza del PEF (piano economico finanziario) presentata da Stadio&Co al Comune di Bari. In campo sono al lavoro i team di Roma e Milano, il primo concentrato sulla parte immobiliare del progetto, il secondo alle prese con lo studio dei cosiddetti economics, relativi a costi e ricavi della futura gestione degli stadi baresi, nell’ottica di una concessione pluridecennale, stimata in non meno di 60 anni.

Alla prima convocazione della conferenza di servizi preliminare, come anticipato da L’Edicola nei giorni scorsi, ha partecipato in video-call Gabriele Ferrante, direttore dell’area Project & Infrastructure Finance della sede Deloitte di Roma. In questa fase la società di consulenza sta di fatto passando ai raggi X il PEF, verificandone i punti salienti, soprattutto in termini di ricavi e sostenibilità. Al termine dell’analisi, il piano stilato da Stadio&Co, che vede come amministratore unico Massimo Leone, commercialista e revisore contabile, nonché cognato di Greg Vaughn, potrebbe essere confermato, integrato o modificato.

Si tratta di un lavoro cruciale nel momento in cui, superata la conferenza di servizi, da Palazzo di Città, arriverà la richiesta di presentare il progetto definitivo, corredato da piano economico finanziario asseverato, ossia certificato da un soggetto terzo e indipendente che è appunto Deloitte. Lo studio di consulenza potrebbe entrare in gioco anche successivamente, laddove dovessero riprendere i contatti di Vaughn con la Ssc Bari per l’acquisizione del club biancorosso. La divisione milanese di Deloitte è infatti specialista nelle financial due diligence, che in passato hanno riguardato Cagliari, Verona, Milan, Inter e il Gruppo Percassi.

Studio Chiomenti

A rappresentare il noto studio legale nell’operazione Vaughn-Leone sono gli avvocati Salvo Arena e Marco Cerritelli. Anche in questo caso si tratta di profili di grande caratura, specializzati nel settore calcistico. Lo Studio legale, con sedi a Roma, Milano, Londra, Bruxelles e New York, potrebbe avere un ruolo strategico anche in chiave Bari calcio, considerato che negli ultimi sei anni ha seguito le cessioni della Roma (da Pallotta a Friedkin), del Monza (da Fininvest al fondo statunitense Beckett Layne Venutures) e della Fiorentina (dai Della Valle alla famiglia Commisso). Dettaglio importante è anche lo sviluppo per la società toscana del Viola Park.

Da non trascurare poi la collaborazione che si profila tra lo studio di architettura Olson Kundig di Seattle e lo Studio Renzo Piano, con il quale sono stati già condivisi gli interventi strutturali sugli stadi ed in particolare sul San Nicola, dove pende il vincolo autoriale dell’archistar genovese. A chiudere i partner di Greg Vaughn è Sec Newgate Italia, una delle più importanti società di comunicazione, che attraverso il suo network internazionale opera in 15 Paesi nel mondo. Sullo sfondo c’è naturalmente il colosso Sixth Street, che ha manifestato l’interesse a finanziare l’operazione sugli stadi, coprendo la quota del partner istituzionale indicato nel PEF.