Negli ambienti politici del Campo largo barese prende quota il nome di Michele Emiliano come possibile nuovo presidente del Consorzio Asi di Bari, dopo le dimissioni di Fabio Di Cristo.
Al momento si tratta di indiscrezioni, ma il profilo dell’ex presidente della Regione viene indicato da più parti come una soluzione capace di garantire stabilità all’ente in una fase particolarmente delicata. Alla base dell’ipotesi ci sarebbe, soprattutto, la conoscenza diretta dell’Asi maturata da Emiliano negli anni in cui era sindaco di Bari, nei quali aveva già ricoperto il ruolo di presidente del Consorzio industriale.
Un’esperienza che, secondo quanto trapela, potrebbe rappresentare una garanzia sia per soci che apparato amministrativo, dopo le recenti tensioni legate all’inchiesta della Procura di Trani sul presunto inquinamento delle falde nell’area industriale di Molfetta.
L’eventuale nomina dell’ex governatore verrebbe letta, anche, come un tentativo di rafforzare il profilo istituzionale dell’ente e metterlo al riparo da ulteriori contraccolpi sul piano amministrativo e giudiziario. Secondo indiscrezioni circolate nelle ultime ore, la soluzione potrebbe essere considerata positivamente, anche, negli ambienti istituzionali chiamati a valutare il futuro assetto del Consorzio.
Una soluzione che potrebbe agevolare, anche, il nodo legato all’eventuale via libera del Consiglio superiore della magistratura per l’ex magistrato antimafia, tema già emerso in passato in relazione ad altri possibili incarichi pubblici.
Un’altra incognita riguarda, invece, il peso operativo della presidenza Asi. L’incarico comporta, infatti, responsabilità amministrative rilevanti e una gestione complessa, a fronte di un compenso ritenuto non particolarmente elevato rispetto alla mole di lavoro richiesta. Elementi che potrebbero incidere sulle valutazioni finali e sui tempi della scelta.
