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Criminalità, Bari tra le grandi città con meno reati: denunce in calo del 2,3%»

A commentare il quadro statistico è intervenuto il sindaco di Bari, Vito Leccese, che riveste anche il ruolo di delegato Anci a Sicurezza e Polizia Locale

Criminalità, Bari tra le grandi città con meno reati: denunce in calo del 2,3%»

Bari si posiziona tra le aree metropolitane più sicure d’Italia nella graduatoria sull’incidenza della criminalità elaborata da Il Sole 24 Ore. Nel rapporto annuale sui reati denunciati in rapporto alla popolazione residente, il capoluogo pugliese rientra tra i primi cinque grandi centri urbani con il minor tasso di delitti registrati, preceduto nell’ordine soltanto da Reggio Calabria, Messina, Cagliari e Sassari. Un piazzamento che fotografa una complessiva tenuta del territorio, corroborata da una flessione del 2,3% delle denunce totali rispetto all’anno precedente.

A commentare il quadro statistico è intervenuto il sindaco di Bari, Vito Leccese, che riveste anche il ruolo di delegato Anci a Sicurezza e Polizia Locale, invitando a leggere le cifre con prudenza e determinazione: «Questo risultato non implica assolutamente che Bari sia esente dalle criticità e dalle complessità legate alla sicurezza urbana comuni alle grandi città, né tantomeno può rappresentare un invito ad abbassare la guardia».

Per il primo cittadino, il trend positivo impone anzi di rafforzare gli sforzi su un doppio binario operativo: «Dobbiamo continuare a muoverci con decisione su due fronti complementari: il presidio costante del territorio per contrastare ogni forma di illegalità e, parallelamente, la leva della prevenzione sociale. Questo significa investire risorse nella riqualificazione dei contesti degradati, nella rigenerazione degli spazi condivisi e nelle politiche di inclusione».

«Si tratta di un indirizzo programmatico che la nostra amministrazione intende perseguire con rigore», ha concluso Leccese, richiamando la cooperazione istituzionale. «Garantire serenità e tutela alla comunità richiede una sinergia operativa quotidiana con le forze dell’ordine e una forte assunzione di responsabilità da parte del governo centrale e dello Stato, su cui ricade il dovere primario della sicurezza pubblica».