Il civismo che guarda al centrosinistra conquista la scena politica in provincia di Bari e archivia il primo turno con numeri netti. Cinque sono stati eletti senza bisogno del ballottaggio, confermando una tendenza ormai consolidata nei comuni baresi: liste civiche sempre più protagoniste e partiti tradizionali spesso costretti a rincorrere. Altri 3 nei comuni sotto i 15mila.
Dei comuni superiori ai 15mila non torneranno al voto, tra quindici giorni, gli elettori di Modugno, Capurso, Conversano, Corato e Palo del Colle, dove i primi cittadini sono riusciti a imporsi già al primo turno. A Modugno è stato eletto Beppe Montebruno, a Capurso, Michele Laricchia, a Corato Corrado Nicola De Benedittis e a Palo riconfermato Tommaso Amendolara. Resta, invece, aperta la partita politica a Molfetta, una piazza considerate strategiche per gli equilibri dell’area metropolitana barese.
A Conversano il sindaco uscente Giuseppe Lovascio è stato riconfermato con una sfida che va oltre i confini cittadini perché l’esperienza amministrativa di Lovascio, sostenuta da un’area civica vicina al centrodestra, viene letta come uno dei test politici più significativi della provincia.
A Molfetta, invece, la corsa a Palazzo Giovene si deciderà al secondo turno tra Manuel Flavio Minervini e Pietro Mastropasqua, in un clima politico acceso e segnato da settimane di campagna elettorale particolarmente intensa. Tra i comuni sotto i 15mila abitanti spicca il risultato di Bitetto, dove Fiorenza Pascazio ottiene una riconferma plebiscitaria, rafforzando ulteriormente il proprio consenso politico. Insieme a lei vengono eletti, anche, Francesco Rutigliano a Grumo Appula e Vittorino Smaltino a Locorotondo.
Il voto restituisce, inoltre, un dato politico rilevante: le recenti vicende giudiziarie che, negli ultimi tempi, hanno coinvolto, seppur a vario titolo, ambienti politici e amministrativi di Modugno, Molfetta e Conversano non sembrano aver inciso in maniera determinante sulle scelte degli elettori.
Le urne, almeno in questa tornata, premiano soprattutto continuità amministrativa, radicamento territoriale e reti civiche locali. Un risultato che potrebbe avere ripercussioni, anche, sugli assetti politici provinciali in vista dei prossimi appuntamenti elettorali e che conferma il crescente peso delle coalizioni civiche nei territori.
