Un esame di Stato che il giovane Renato Andrea, 14 anni, non dimenticherà mai. Nella mattinata di oggi, il ragazzo si è seduto davanti alla commissione per discutere la sua tesina di terza media incentrata su un tema profondo e quanto mai attuale: la lotta alla mafia. Per il giovane studente barese, tuttavia, la legalità non era semplicemente un argomento di studio da esporre per ottenere il diploma, ma una vera e propria passione civile.
Un sogno e un impegno che non sono passati inosservati. Nei giorni scorsi, infatti, il padre di Renato aveva deciso di inviare una lettera alla Questura di Bari per raccontare il desiderio e l’ammirazione del figlio per il lavoro delle forze dell’ordine. La risposta della Polizia di Stato non si è fatta attendere, trasformandosi in una sorpresa emozionante: proprio all’inizio della sessione d’esame, una pattuglia della Polizia si è presentata nell’istituto scolastico per assistere alla discussione della tesi, stringendosi attorno al ragazzo per fargli sentire il sostegno e la vicinanza delle Istituzioni.
Un’aula d’esame insolita e blindata dall’affetto, dove gli agenti hanno ascoltato la presentazione del quattordicenne prima di consegnargli un messaggio speciale firmato direttamente dal Questore di Bari, il dirigente superiore Annino Gargano: «La Polizia di Stato è fiera di te – sono state le parole piene di stima del Questore Gargano rivolte al ragazzo –. La legalità non è solo una materia da studiare, ma un modo di vivere, e tu hai già scelto da che parte stare. Cammina sempre a testa alta!».
Tra la commozione dei docenti e l’orgoglio della famiglia, la mattinata si è conclusa con i complimenti per Renato: un esame brillantemente superato e il miglior augurio possibile per il prosieguo degli studi, con la certezza di aver già compreso, a soli 14 anni, il valore profondo della cittadinanza attiva.