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Bari, Sigfrido Ranucci spunta a sorpresa a un convegno sulla Rai: «Sono qui per ascoltare»

L’ormai ex conduttore di Report è stato accolto nella sala consiliare a Palazzo della Città da un lungo applauso e non ha rilasciato dichiarazioni

Bari, Sigfrido Ranucci spunta a sorpresa a un convegno sulla Rai: «Sono qui per ascoltare»
Sigfrido Ranucci, a sorpresa, arriva nella sala consiliare del Comune di Bari per assistere alla tavola rotonda “C’era una volta la Rai” (foto ANSA – Umberto Sperti)

C’era anche Sigfrido Ranucci, stamattina, al convegno “C’era una volta la Rai“, organizzato a Bari con la partecipazione della senatrice del Movimento 5 stelle, Barbara Floridia, ex presidente della Commissione parlamentare sulla tv di Stato.

L’ormai ex conduttore di “Report” è arrivato, a sorpresa, nella sala consiliare del Comune di Bari ed è stato accolto da un lungo applauso.

«Sono qui per ascoltare, non per intervenire o parlare della Rai», ha subito chiarito come riporta l’edizione online del Corriere del Mezzogiorno di Bari, senza rilasciare altre dichiarazioni alla stampa.

Floridia ha rivolto a Ranucci «un abbraccio per ciò che umanamente sta passando» e ha affermato che «è un giornalista di alto spessore», evidenziando che «le cose in Rai dovevano essere gestite in maniera completamente diversa e non è legittimo quel che è accaduto».

Venendo al tema della tavola rotonda – moderata dal giornalista Duilio Giammaria, introdotta dall’assessore comunale Nicola Grasso e a cui ha partecipato anche il procuratore della Repubblica di Bari, Roberto Rossi -, Floridia ha detto che la Commissione vigilanza Rai «ha subìto un ricatto, una violenza istituzionale, che ha bloccato tutti gli altri lavori, tutte le funzioni che la Commissione avrebbe dovuto portare avanti per i cittadini».

L’ex presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, ha spiegato che «non volevo dimettermi ma ad un certo punto ho dovuto necessariamente rassegnare le dimissioni. C’è stato un casus belli l’elezione del presidente Rai, che ha bisogno dei voti anche dell’opposizione. Politicamente si può discutere sul fatto che le opposizioni non volevano votare il nome della maggioranza, ma il fatto grave è che la maggioranza disertava le sedute e non soltanto quelle specifiche in cui non si trovava la quadra».

Floridia ha concluso, affermando che «oltre al canone, i cittadini adesso rischiano di pagare la procedura di infrazione Ue» e ha spiegato che il regolamento “European media freedom act” «impone ai servizi pubblici europei di rispettare determinate regole, che la riforma attualmente in elaborazione – ha aggiunto -, a mio avviso non soddisfa».