Ripartire, nonostante tutto. Sullo sfondo di una città profondamente disinteressata a questioni tecniche e sempre più in preda a sentimenti di rabbia e frustrazione, si attendono i primi passi del Bari.
L’obiettivo
«Un’immediata risalita in Serie B per poi tentare il doppio salto». Affinché l’obiettivo ambizioso fissato a Roma, tre giorni fa, da Luigi De Laurentiis non resti solo l’ultimo di una lunga serie di proclami disattesi è necessario stavolta un vero e netto cambio di passo, sia in termini di investimenti, sia sul piano della scelta degli uomini che avranno l’arduo compito di tirare il Bari fuori dall’inferno della Serie C. Come già ufficializzato nei giorni scorsi dal sindaco, Vito Leccese, toccherà a Pierpaolo Marino il ruolo di direttore generale. Figura che per la prima volta viene inserita nell’organigramma societario della Ssc Bari con un duplice intento: da un lato, alleggerire il fardello portato esclusivamente da Luigi De Laurentiis negli ultimi otto anni, dall’altro, mettere al servizio del club esperienza, competenza e autorevolezza. Fattori la cui assenza nell’ultimo biennio è stata purtroppo fatale per la società pugliese. Non v’è dubbio infatti che la volontà di affidarsi ad un dirigente sportivo come Marino, uomo che ha scandito la prima ora dell’era De Laurentiis a Napoli, traghettando gli azzurri dalla C alla A in tre stagioni, tra il 2004 e il 2006, vada proprio nella direzione di un «commissariamento» della gestione barese della Filmauro. Una toppa bella grossa per cercare di coprire i danni compiuti nelle ultime due stagioni, utilizzando una figura che sulla carta è di indubbia garanzia.
Gli altri nodi
Come anticipato nei giorni scorsi, appare ormai tramonta l’ipotesi di un ballottaggio Vaira-Meluso per la poltrona di direttore sportivo, lasciata vacante dopo l’addio di Valerio Di Cesare. Due profili ben visti dalla Filmauro, che però non coinciderebbero con le idee messe in cantiere dal direttore generale in pectore. Marino intenderebbe infatti puntare più su un profilo emergente, complementare con il suo incarico e soprattutto che goda della sua totale fiducia. Indirizzo che verosimilmente verrà adottato anche per l’individuazione del nuovo allenatore.
La panchina
Il prossimo tecnico biancorosso sarà il nono dell’era De Laurentiis a Bari in nove stagioni. Oltre a Biancolino nel toto candidature sono finiti anche altri nomi. Tra questi Domenico Toscano, reduce da una parentesi poco fortunata al Catania, specialista nei salti dalla C alla B con ben quattro promozioni alle spalle conquistate con Ternana, Reggina, Novara e Cesena. Per il momento al telefono del 54enne allenatore calabrese non sono ancora arrivate chiamate partite da Napoli. In lizza ci sarebbe anche il «decano» Fabrizio Castori, che con il suo Sudtirol il 22 maggio scorso ha conquistato la salvezza proprio contro la formazione pugliese. Indiscrezione che per ora tuttavia non ha ancora trovato conferme. Nel lotto dei papabili c’è infine Salvatore Aronica, già tecnico del Trapani, nonché ex calciatore del Napoli sotto la direzione generale di Marino. Proprio la candidatura del 48enne palermitano sembra essere in pole position nella corsa alla panchina, come testimonierebbero nuovi contatti avvenuti nelle ultime ore. Sul fronte della nuova rosa piace molto il centrocampista Francesco Gelli, il cui contratto con il Frosinone è in scadenza il 30 giugno.
L’agenda
L’inizio della prossima settimana dovrebbe essere foriero dei primi annunci e soprattutto dell’arrivo in Puglia di Marino.
Punto interrogativo sulla presenza di Luigi De Laurentiis. In occasione della conferenza stampa di presentazione accanto al dg potrebbero sedere anche il nuovo ds e il futuro tecnico del Bari.
