È stato effettuato stamattina, a Bari, il sopralluogo sulla statua di Niccolò Piccinni, che svetta su corso Vittorio Emanuele dando le spalle a piazza Massari.
Due esperti, Mauro Mezzina, docente di scultura all’Accademia di Belle Arti, e Federica Testa, funzionaria della Soprintendenza, sono saliti a bordo di un cestello elevatore della Multiservizi per un’ispezione ravvicinata. L’obiettivo della ricognizione è stato verificare lo stato della mano destra del monumento per capire come recuperare la penna d’oca scomparsa e chiarire se questo elemento facesse parte dell’opera originaria o sia stato aggiunto in seguito.
L’opera fu realizzata dallo scultore Gaetano Fiore e inaugurata nel 1885, sebbene sulla base sia riportato l’anno 1884. Negli anni la penna è stata oggetto di furti, rotture e incuria. Poiché negli archivi manca la documentazione del modello originale di Fiore, gli esperti stanno analizzando i progetti del restauro curato da Mario Piergiovanni nel 2002 per procedere con un intervento fedele.
Il video in questo articolo è di Viviana Bruno