È l’unico Teatro del Sud Italia riconosciuto dal ministero della Cultura come Teatro di rilevante interesse culturale, eppure a differenza di simili strutture situate nel Nord Italia, il Kismet è avvolto dal degrado. Infatti, su strada San Giorgio Martire, dove è situato il teatro, non solo si trovano rifiuti abbandonati di ogni genere, ma è ancora visibile il fenomeno della prostituzione.
Tante sono le segnalazioni che arrivano dai cittadini, ma anche da turisti stranieri e visitatori che raggiungono il teatro per godersi il ricco calendario di spettacoli e si ritrovano a incontrare giovani ragazze a passeggio per la via, in attesa di clienti.
Si tratterebbe perlopiù di ragazze straniere, provenienti dall’est Europa e secondo alcune segnalazioni, tra le giovani avvistate ci sarebbero anche minorenni. Dunque, un fenomeno davvero pericoloso se si pensa che nella zona del Teatro Kismet sono in via di costruzione anche tanti nuovi edifici residenziali, evento che porterà anche tante famiglie con bambini a frequentare il teatro e di conseguenza a dover affrontare questa situazione di degrado.
Il tutto è poi aggravato anche dalla poca illuminazione della strada e dalla presenza di un mosaico di campi agricoli abbandonati che circondano l’area interessata rendendola sempre più pericolosa. Il Garante dei diritti dei minori della Puglia, Ludovico Abbaticchio ha spiegato che seppur non ci siano dati importanti sul fenomeno della prostituzione minorile, si tratta di una condizione esistente a Bari e ha chiarito: «È grave anche nell’ambito degli extracomunitari, i minori stranieri sono tutti accompagnati, ma le bambine no, non sappiamo che fine fanno». Inoltre, il fenomeno della prostituzione è sempre più evidente non solo nelle periferie, ma anche nei luoghi più comuni ed è sempre più accessibile ai minorenni.
Il Garante infatti, ha spiegato: «Spesso si registrano casi di ragazze che si prostituiscono con coetanei, il fenomeno si verifica nell’ambito dei luoghi da loro frequentati: piazze, scuole». «Dunque- ha concluso Abbaticchio – serve l’educazione al rispetto del proprio corpo e dal corpo altrui e le istituzioni e il mondo degli adulti in genere dovrebbero intervenire con un sistema di maggiore controllo». Anche da parte dei baresi e del comitato promotore del teatro la richiesta è la stessa: maggiori controlli e posti di blocco della Polizia intorno al centro culturale e interventi per riqualificare l’area.
Dall’associazione «Amikii-Amici del Kismet» l’architetto Giuseppe Fragasso ha più volte evidenziato come «il teatro di rilevanza nazionale sia relegato a una situazione periferica», quindi, ora, secondo l’associazione, l’area circostante il teatro dovrebbe essere inserita come area da riqualificare nel nuovo piano urbanistico.
