Vie urbane baresi pericolose, strada statale 16 invasa da cantieri e condotte degli automobilisti davvero poco sicure. Sono solo alcune delle difficoltà denunciate nell’esposto presentato alla Polizia stradale, alla Prefettura e all’Anas da un cittadino italiano residente in Germania.
Il visitatore è solito tornare nel capoluogo pugliese e questa volta ha voluto mettere in evidenza il diffuso quadro di insicurezza, facendo riferimento in particolare agli ultimi giorni di maggio lungo le vie della città e sul tratto di statale tra Bari e Fasano, particolarmente frequentato in questo periodo.
Il cittadino ha voluto sottolineare «una situazione di assoluta, reiterata e permanente violazione delle norme del Codice della Strada ricordando «il mancato rispetto dei limiti di velocità e delle distanze di sicurezza». In particolare ha parlato della tecnica del tallonamento, quando alcuni veicoli si avvicinano parecchio al mezzo davanti a loro per convincerlo a spostarsi e poterlo sorpassare.
Il cittadino ha spiegato nell’esposto: «È una vera e propria manovra di pressione psicologica per costringere a cedere il passo». Senza contare poi, «coloro che usano gli abbaglianti per intimidire i conducenti diligenti». Inoltre, riguardo la statale 16 definita dall’Istat la prima strada statele pugliese per tasso di incidentalità il cittadino tedesco sottolinea un grande pericolo in corrispondenza dei cantieri stradali dove nonostante i limiti imposti a 50 chilometri orari, la mancanza di autovelox porterebbe i guidatori ad accelerare liberamente.
E infatti, non è insolito che si registrino incidenti. Solo l’altro ieri all’altezza di San Giorgio diversi veicoli sono stati coinvolti in uno sinistro. Così, si legge nell’esposto: «Si sta registrando un effetto al contrario: il rispetto del codice della strada è diventato rischioso, chi rispetta i limiti diventa un ostacolo». Dunque il visitatore rivolgendosi alle istituzioni e alla Polizia ha chiesto maggiori controlli e l’installazione da parte di Anas di più autovelox.
