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Bari, la ricerca si esibisce in strada: in città 100 gruppi di studio con talk e dimostrazioni

Piazza Umberto e altri luoghi della città hanno ospitato gli stand e i gli studenti che per tutta la giornata hanno dato prova del loro lavoro

Bari, la ricerca si esibisce in strada: in città 100 gruppi di studio con talk e dimostrazioni

Le domande stuzzicanti su ogni stand per stimolare la curiosità dei passanti, sui tavoli gli strumenti di lavoro dei laboratori e, dietro, studenti e ricercatori pronti ad accogliere il pubblico e a rispondere a ogni curiosità.

Piazza Umberto, per un giorno, ha fatto spazio all’università in occasione della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori. E in tanti, grandi e piccoli, si sono fermati ad ascoltare i tanti progetti in corso, raccontati con l’entusiasmo di chi li porta avanti, e a farsi coinvolgere dai diversi esperimenti.

Per scoprire, poi, che quello che succede nei laboratori parla anche della quotidianità. E così un bambino ha potuto scoprire come lavora un archeologo, osservando uno scheletro umano steso sul tavolo e proveniente da uno scavo. Nello spazio dedicato alla fisica, invece, i ragazzi hanno raccontato il lavoro svolto con il Cern per cercare di comprendere la materia e l’antimateria nell’universo. E ancora, i visitatori hanno potuto saperne di più sulla sicurezza degli ambienti, perché spesso aria e superfici nascondono insidie che non sono visibili a occhio nudo.

Tanti anche i progetti sviluppati insieme ad altre università, italiane e straniere, come la ricerca sui tonni condotta in collaborazione con un ateneo spagnolo. La manifestazione ha riunito 75 stand e oltre 100 gruppi di ricerca, con una prima parte della giornata dedicata in particolare alle scuole.

Il programma ha previsto anche talk, incontri e tavole rotonde sui temi della scienza, dell’innovazione e delle sfide del futuro. Tra gli appuntamenti si è tenuto anche il «Falò di confronto sull’AI», dedicato alle opportunità, ai rischi e all’impatto dell’intelligenza artificiale sulla società.

La manifestazione non si è limitata alla sola piazza: sono stati coinvolti anche diversi luoghi della città, tra cui Palazzo Ateneo, il complesso di Santa Chiara, palazzo Simi, la sede della Lum e l’Irccs Istituto tumori di Bari. Tra le iniziative anche un’escape room scientifica, visite a musei e orti botanici, attività dedicate all’accessibilità e una maratona di traduzione realizzata con Wikimedia Italia. A chiudere la giornata sarà un Dj set. La Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori è stata possibile grazie alla collaborazione di una vasta rete di realtà del territorio: 10 enti hanno realizzato l’iniziativa, altre 13 realtà hanno partecipato con attività, collaborazioni o contributi, mentre 8 istituzioni ed enti hanno concesso il patrocinio. Sono quindi 31 le realtà coinvolte complessivamente, considerando distintamente organizzatori, partecipanti e patrocinatori, tra cui anche il Comune di Bari.