Un segnale corale di memoria, solidarietà e condanna della tragedia che continua a colpire la popolazione civile nella Striscia, pur registrando una spaccatura isolata tra i banchi dell’opposizione. I gruppi consiliari del Comune di Bari hanno sottoscritto in modo quasi unanime un ordine del giorno – presentato dal consigliere del Movimento 5 Stelle Italo Carelli – per intitolare uno spazio pubblico cittadino alle bambine e ai bambini vittime del conflitto a Gaza.
Il documento, pronto a essere calendarizzato e votato nella prima seduta utile dell’assemblea cittadina a Palazzo di Città, ha raccolto il sostegno trasversale delle forze di maggioranza e di parte del centrodestra, compreso il gruppo di Fratelli d’Italia. L’unica voce contraria è stata quella di Giuseppe Carrieri, esponente e unico rappresentante in aula di Futuro Nazionale (FnV), che ha negato la propria sottoscrizione al testo.
L’ordine del giorno
Nel dettaglio, l’ordine del giorno impegna formalmente il sindaco Vito Leccese e la giunta municipale a individuare una via, una piazza, un giardino o un’area pubblica a vocazione ricreativa ed educativa da dedicare ai piccoli innocenti della Striscia, apponendo una targa commemorativa incisa in lingua italiana e araba. La delibera richiama espressamente la vocazione storica di Bari quale capitale di pace e crocevia del dialogo nel Mediterraneo, affiancando all’intitolazione toponomastica la promozione di rassegne culturali, momenti di sensibilizzazione sul disarmo e percorsi didattici nelle scuole dell’obbligo dedicati alla tutela universale dei diritti dell’infanzia.
Non sono mancate le scintille politiche a margine del deposito dell’atto. Se da una parte il primo firmatario Italo Carelli ha elogiato il fronte comune dei partiti, definendo l’adesione dell’aula «una testimonianza di profonda civiltà ed empatia», dall’altra ha stigmatizzato apertamente la posizione isolata assunta dal rappresentante vannacciano: «Si tratta di una scelta sconcertante, grave e inaccettabile. È mortificante constatare come, persino dinanzi al massacro di migliaia di minori strappati alla vita e a un appello universale di memoria e fratellanza, si riesca ancora a cedere a steccati ideologici o a meschini calcoli di bottega politica».
