Si scioglie il primo nodo della grande matassa che da mesi avvolge il Comune di Bari. Con una delibera approvata venerdì, la Giunta guidata da Vito Leccese ha autorizzato l’individuazione di Luigi Ranieri a Direttore generale.
Prende il posto di Davide Pellegrino, per anni dg del Comune e nominato capo di gabinetto dall’ex sindaco di Bari Antonio Decaro, dopo la nomina a presidente della Regione Puglia.
Professore ordinario di Impianti industriali, con oltre venti anni di impegno nell’ambito della ricerca, componente del comitato Pnrr presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ranieri ha ricoperto il ruolo di direttore per l’attuazione del programma durante i dieci anni dell’amministrazione Decaro. A gennaio 2025 è stato infine nominato direttore generale della Città metropolitana di Bari.
«L’individuazione di Gigi Ranieri a dg del Comune di Bari è una notizia bella e rassicurante – ha dichiarato Gianfranco Todaro, segretario cittadino del Partito democratico. – Il Pd Bari è certo che sia la figura maggiormente all’altezza di raccogliere la preziosa eredità di Davide Pellegrino». Ranieri, ha proseguito Todaro, «è da sempre punto di riferimento del nostro territorio. Serietà, competenza, apertura al dialogo ed efficienza sono le qualità per le quali abbiamo avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo e che siamo certi lo renderanno un ottimo Direttore generale».
L’indicazione arriva dopo mesi di stallo, in seguito ai naturali smottamenti dovuti all’ingresso di Decaro in via Gentile. Il vuoto alla direzione generale del Comune ha pesato sulla vita amministrativa del capoluogo, considerando che rimane ancora da riempire un’altra importante casella, quella di assessore al Welfare. La precedente titolare della delega, Elisabetta Vaccarella, è stata eletta in Consiglio regionale, lasciando vacante il ruolo in Giunta. Non c’è ancora certezza sul suo successore.
Il più titolato è al momento Michelangelo Cavone, ex presidente del Consiglio comunale ed esponente dell’area vicina al parlamentare Marco Lacarra. Area politica di appartenenza anche di Vaccarella, e che dunque dovrebbe toccare nuovamente ad essa per preservare gli equilibri politici.










